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Alla sbarra a Bellinzona sospetto militante dell'Isis

Keystone / Pablo Gianinazzi

Si è aperto nell'aula del Tribunale penale federale di Bellinzona il processo a carico del 52enne iracheno accusato di appartenere all'organizzazione eversiva Isis.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2020 - 21:33
tvsvizzer/ats/spal con RSI (TG dell'8.9.2020)

Nell'atto d'accusa la Procura federale sostiene che l'imputato era a tutti gli effetti un membro operativo dello Stato Islamico, per il quale avrebbe svolto numerose attività tra cui l'istigazione di un attentato suicida, il finanziamento dell'organizzazione per un totale di 17'000 franchi e il reclutamento di diversi estremisti.

Il Ministero pubblico della Confederazione ritiene inoltre che il cittadino iracheno abbia ricevuto istruzioni da un dirigente dell'Isis in vista della preparazione di un attentato in Svizzera.

Il servizio del TG:

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Il presunto terrorista soggiornava nella Confederazione dal 1998 e al momento del suo arresto, avvenuto l'11 maggio 2017 (dopo che era già stato interrogato a più riprese), si trovava nel centro d'accoglienza di Eschlikon, nel Canton Turgovia. Era infatti da parecchi mesi che gli inquirenti erano sulle sue tracce, come si evince dall'atto d'accusa che riporta trascrizioni di sue chat e notizie postate dallo stesso sui social media.

L'uomo è anche accusato di detenere video e immagini di violenza e atti di crudeltà, quali decapitazioni e mutilazioni di persone, uccisioni con esplosivo o armi, vittime bruciate vive.

Il procedimento si occupa anche della sua relazione con una donna residente in Libano, conosciuta su Facebook e sposata in videoconferenza, che sarebbe stata incoraggiata a perpetrare un attentato contro l'esercito del suo paese o militari statunitensi.

A suo carico ci sono poi alcuni reati minori commessi in Svizzera, quali una truffa ai servizi sociali di Eschlikon, ai quali era stata sottaciuta la consistenza reale del suo patrimonio, e la guida senza patente.

L'imputato, secondo quanto ha spiegato l'avvocato d'ufficio che gli è stato assegnato, nega gli addebiti, ammettendo solo alcuni fatti di scarsa rilevanza. La sentenza è attesa per il fine settimana.

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