Navigation

Esoscheletro, un robot da indossare

Gli esoscheletri - questi robot da indossare come abbiamo intitolato - hanno sempre più applicazioni, dal campo medico a quello lavorativo. Una tecnologia, non nuova, ma che negli ultimi anni ha fatto grandi progressi e su cui lavora anche la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 dicembre 2019 - 17:13
Simone Fassora, RSI News
Supsi

Una sorta di robot da indossare in grado di potenziare le capacità fisiche della persona che l’ha addosso: questo il concetto alla base dell’esoscheletro, che per anni è stato parte della fantascienza per il grande pubblico.

I primi prototipi, nel mondo reale, sono stati sviluppati già negli anni ’60, pensati per applicazioni militari. Per anni non sono stati compiuti grandi passi avanti, ma con i primi progressi si è allargato anche lo spettro di applicazioni di questa tecnologia, dal mondo del lavoro al sostegno ai soccorritori, passando per l’aiuto a persone con difficoltà motorie.

È proprio in questo campo che la SUPSI Link esternoha lavorato con MovAiDLink esterno, un progetto condotto con altri 13 partner europei. I ricercatori dell’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibileLink esterno, del Dipartimento tecnologie innovativeLink esterno, si sono occupati del lato informatico dell’esoscheletro, in grado di raccogliere dati sul suo utilizzo, avvertire l’utente in caso di movimenti pericolosi o chiedere di effettuare calibrazioni e verifiche.

Ecco l'intervista a Giuseppe Landolfi del Dipartimento tecnologie innovative della Scuola professionale della Svizzera italiana.

Contenuto esterno



Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.