La televisione svizzera per l’Italia

Tassare i super-ricchi per salvare il clima

persone in riva a un fiume con manifesti
"Fermiamo la crisi, il futuro è nostro": recita così lo slogan in italiano a sostegno dell'iniziativa della Gioventù socialista, presentata il 17 agosto 2022 a Burgdorf (nella foto) e per la quale sono state consegnate giovedì le firme necessarie. Keystone / Marcel Bieri

La Gioventù socialista ha consegnato giovedì oltre 140'000 firme a sostegno della sua iniziativa popolare che chiede di introdurre un'imposta di successione del 50% sui patrimoni superiori ai 50 milioni di franchi per favorire la trasformazione eco-sociale della Svizzera.

L’elettorato svizzero dovrà verosimilmente esprimersi sull’iniziativa denominata “per il futuro” promossa dalla Gioventù socialista (GISO). A sostegno del testoCollegamento esterno sono state depositate giovedì presso la Cancelleria federale oltre 140’000 firme, 40’000 in più di quelle richieste per un’iniziativa popolare.

Il progetto prevede d’introdurre un’aliquota del 50% per le imposte di successione sui patrimoni superiori ai 50 milioni di franchi.

Sei miliardi all’anno

Secondo i calcoli della GISO, l’imposta genererebbe circa sei miliardi di franchi all’anno di entrate fiscali. L’importo dovrebbe essere utilizzato per la trasformazione verso una società più ecologica, ad esempio per rinnovare gli edifici al fine di renderli più efficienti dal punto di vista energetico, sviluppare le energie rinnovabili, varare programmi di riqualificazione per le persone attive in settori dannosi per il clima e ampliare in modo massiccio i trasporti pubblici.

Stando a una nota della GISO, il consistente numero di sottoscrizioni racimolate – di cui almeno 110’000 valide, precisa il comunicato – rispecchia l’interesse della popolazione per un finanziamento equo della protezione del clima. La gente vuole che i super ricchi passino alla cassa per lottare contro la crisi climatica, si dicono convinti i promotori dell’iniziativa.

Un numero crescente di studi dimostra chiaramente che le persone più benestanti, complici i loro investimenti e il loro comportamento, sono in gran parte responsabili della crisi climatica. “In un momento in cui il costo della vita aumenta costantemente e le disuguaglianze si ampliano, i cittadini si rifiutano di pagare per una crisi di cui gli ultra-ricchi sono in gran parte responsabili”, spiega il comunicato.

Non sarà la prima volta che l’elettorato svizzero dovrà esprimersi su una proposta simile. Nel 2015 un progetto di imposta sulle successioni di oltre due milioni di franchi era stato bocciato da oltre il 70% dell’elettorato.


Attualità

due tossici condividono una dose di fentanyl

Altri sviluppi

Il Fentanyl si fa strada in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato al La città di Coira, capitale del canton Grigioni, è diventata uno dei maggiori centri di consumo di stupefacenti in Svizzera. Tra questi anche una "new entry": il Fentanyl.

Di più Il Fentanyl si fa strada in Svizzera
ape su un fiore

Altri sviluppi

In Svizzera il 45% delle api selvatiche è minacciato

Questo contenuto è stato pubblicato al A pochi giorni dalla Giornata internazionale delle api, che cade il 20 maggio, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato venerdì la nuova Lista rossa delle api, che fa il punto sulle specie minacciate.

Di più In Svizzera il 45% delle api selvatiche è minacciato
edificio in vetro

Altri sviluppi

La FIFA può trasferire la sua sede da Zurigo

Questo contenuto è stato pubblicato al Riunito venerdì a Bangkok, il Congresso della Federazione internazionale di calcio (FIFA) ha approvato una modifica al suo statuto che crea le basi per consentire eventualmente all'associazione di trasferire la sua sede da Zurigo. La FIFA è nella città sulla Limmat dal 1932.

Di più La FIFA può trasferire la sua sede da Zurigo
due persone attraversano una strada con bandiere arcobaleno

Altri sviluppi

In forte crescita le manifestazioni d’odio nei confronti della comunità LGBTIQ+

Questo contenuto è stato pubblicato al L'anno scorso sono stati segnalati 305 casi di ingiurie o attacchi verso persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, non binarie, intersessuali e queer. Le violenze verbali e fisiche sono più che raddoppiate nel giro di un solo anno.

Di più In forte crescita le manifestazioni d’odio nei confronti della comunità LGBTIQ+
zofingen

Altri sviluppi

L’aggressore di Zofingen è un 43enne con turbe mentali

Questo contenuto è stato pubblicato al Nessuna delle sei persone ferite ieri, di cui due in modo grave, è in pericolo di morte. La procura ha intanto aperto un'inchiesta per tentato omicidio multiplo.

Di più L’aggressore di Zofingen è un 43enne con turbe mentali

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR