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Il gruppo agrochimico basilese annuncia una ristrutturazione per risparmiare un miliardo di franchi

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2014 - 16:02

Syngenta intende ridurre le spese entro il 2018 di un miliardo di franchi. I provvedimenti non saranno indolori: in totale saranno soppressi o delocalizzati 1'800 posti di lavoro. Nella sede di Basilea spariranno 500 impieghi, due terzi dei quali saranno spostati in altri siti del gruppo.

Toccati saranno l'amministrazione, la ricerca e la produzione. Il direttore generale Mike Mack ha assicurato "le mutazioni saranno compiute in modo socialmente responsabile" e che vi è la volontà di mantenere la sede e i principali stabilimenti in Svizzera.

Il gruppo agrochimico basilese, uno dei maggiori al mondo, contava nel 2013 28'000 dipendenti in 90 paesi. La cifra d'affari sfiorava i 15 miliardi di dollari. Syngenta è nata nel 2000 dalla fusione tra i settori agroalimentari di Novartis e AstraZeneca.

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