Il guasto che potrebbe costare caro a Skyguide
In seguito al grave guasto informatico di Skyguide che ha causato il blocco dei cieli e numerosi disagi, Swiss sta ora valutando una richiesta di risarcimento danni basandosi su una recente sentenza della giustizia europea.
La compagnia aerea Swiss sta valutando la possibilità di presentare una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Skyguide, società di controllo dello spazio aereo svizzero, in seguito al grave guasto informatico verificatosi quasi tre settimane or sono.
Il nuovo passo è motivato da una recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE), che potrebbe aprire nuovi scenari giuridici in materia, ha indicato un portavoce dell’impresa confermando una notizia anticipata dalla Neue Zürcher Zeitung. Nel febbraio scorso i giudici lussemburghesi – competenti anche per la Svizzera, attraverso un accordo bilaterale – hanno infatti stabilito che le leggi europee tutelano anche gli interessi economici dei vettori in caso di interruzioni del servizio di controllo del traffico aereo.
Secondo quanto appreso la verifica di Swiss riguarda esclusivamente l’episodio del 21 giugno, quando un blackout dei sistemi informatici di Skyguide causò il blocco temporaneo dello spazio aereo svizzero. L’interruzione ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico passeggeri: sono stati cancellati 14 voli di Swiss, con conseguenze dirette per circa 1’750 viaggiatori. A questi si sono aggiunti numerosi ritardi che hanno compromesso le operazioni dello scalo di Zurigo e l’intera pianificazione giornaliera della flotta.
Sul piano giuridico, la Swiss sta analizzando se e in che misura l’evento rientri nella fattispecie delineata dalla pronuncia della CGUE. Un aspetto centrale riguarda anche l’applicabilità della sentenza nell’ambito dell’accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Svizzera e l’UE, un passaggio determinante per la definizione di eventuali azioni legali.
Sconosciuta l’entità del danno
Quanto all’entità economica del danno, la compagnia non ha voluto fornire cifre. L’addetto stampa ha spiegato che una stima precisa richiederebbe un impegno amministrativo e contabile notevole: pertanto non è stata ancora effettuata. I costi aggiuntivi sono però già tangibili e includono l’assistenza straordinaria ai passeggeri, come pure le complesse operazioni di riprogrammazione dei voli.
Nonostante la potenziale vertenza Swiss ha tenuto a sottolineare l’importanza strategica del partner Skyguide, definito “indispensabile” per la sicurezza del volo. La sicurezza ha la massima priorità, assicura l’azienda, ribadendo il costante dialogo tra le due parti. La compagnia ha tuttavia evidenziato che i recenti episodi dimostrano con chiarezza la necessità di rafforzare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture tecnologiche per prevenire future paralisi del sistema.
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