Swiss Swat Contest Corpi speciali di polizia alla prova in Ticino

Agente con casco, cuffia e arma prende la mira con un arma, mentre un istruttrice ne segue la prova

Prova di tiro.

Keystone

Corpi speciali delle polizie svizzere e da altri sei Paesi d'Europa si sono sfidate negli scorsi giorni in Ticino in una serie di prove d'intervento. Una competizione sportiva senza pubblico, ma seguita per qualche ora dal Quotidiano della RSI.

La gara, chiamata Swiss Swat ContestLink esterno, si è svolta su più giorni. È stata un'occasione per mettersi alla prova lontano dall'urgenza e dai pericoli degli interventi reali, e confrontarsi con colleghi provenienti da Italia, Slovacchia, Francia, Lussemburgo, Austria e Germania.

Agli "atleti" serve il fisico -spalle larghe, muscoli e una certa statura- ma anche testa, sangue freddo e capacità di concentrarsi. 

I gruppi speciali, detti SWAT dall'inglese 'special weapons and tactics', hanno affrontato situazioni simulate in 14 postazioni allestite tra Mendrisio e il Monte Ceneri. 

Liberazione di ostaggio, azioni anti-sommossa e altri interventi hanno permesso in qualche caso di testare armi o tecniche mai usate.

A questa edizione era presente una sola donna, dal canton Vaud. Altre, da qui all'anno prossimo, proveranno a superare la selezione.

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