Swiss elimina le eccedenze di personale con 300 uscite volontarie
Ricorrendo a un programma di uscite volontarie incentivate, la compagnia aerea Swiss ha riassorbito un'eccedenza di 300 assistenti di volo, evitando così i licenziamenti forzati.
Swiss ha eliminato le proprie eccedenze di personale di cabina ricorrendo esclusivamente a partenze volontarie.
L’esubero di circa 300 dipendenti è stato assorbito senza alcun licenziamento, ha indicato all’agenzia Awp il responsabile delle finanze Dennis Weber, a margine della conferenza stampa odierna a Kloten (ZH) di presentazione dei risultati trimestrali.
I lavoratori che hanno accettato di risolvere consensualmente il rapporto di impiego entro fine aprile hanno ricevuto un’indennità forfettaria di 15’000 franchi (per un’attività al 100%), a condizione che lasciassero l’impresa entro agosto 2026. Il programma è ora concluso e non verranno più offerti incentivi economici.
La causa dell’eccedenza risiedeva nei piani di capacità inizialmente più elevati, poi ridimensionati per la carenza di motori e di piloti. Il CEO Jens Fehlinger ha spiegato che i propulsori richiedono una manutenzione molto più onerosa del previsto, costringendo Swiss a tenere a terra diversi aerei e a ricorrere al cosiddetto “wet lease”, ovvero il noleggio di velivoli con equipaggio da altre compagnie, una pratica che si intende ridurre. Anche la carenza di aviatori, seppur in miglioramento, non è ancora risolta: la formazione dei nuovi assunti assorbe notevoli risorse operative, limitando la capacità di volo, ha fatto sapere la dirigenza.
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