Swiss E-Prix 2019 Berna divisa dal gran premio di Formula E

Primo piano di una monoposto da Formula E; dietro di essa, una ringhiera e in lontananza la città vecchia di Berna

L'immagine è suggestiva, ma non suscita l'entusiasmo di tutti.

© Keystone / Anthony Anex

Fra poco più di un mese, Berna ospiterà un gran premio di Formula E. La competizione per monoposto a propulsione elettrica, in programma il 22 giugno, è pensata anche per promuovere la svolta energetica. Ma la tappa svizzera del campionato, che conta 13 gare in 12 Paesi, non fa per nulla l'unanimità nella città federale.

Il tracciato, a est della città vecchia, mostra subito una difficoltà. "Sarà un po' speciale questo circuito, perché c'è una grande discesa", osserva lo svizzero Sebastien Buemi, il pilota con più vittorie in assoluto in Formula E, riferendosi alla ripida discesa verso la Fossa degli orsi.

Non è la prima volta, che in Svizzera si tiene un 'E-prix': lo scorso anno, a Zurigo, 150'000 spettatori sono accorsi per veder sfrecciare, "silenziosi", questi bolidi capaci di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in meno di tre secondi.


Non tutti, a Berna, credono che questa competizioneLink esterno rappresenti un giusto cambio di mentalità.

"Vogliamo promuovere la mobilità dolce, vogliamo che Berna sia una città di ciclisti", dice Markus Heinzer, membro di un comitato contrario alla gara. "Noi il traffico motorizzato lo vogliamo ridurre, non lo vogliamo semplicemente dipingere di verde".

Il sindaco della città è di un partito ecologista. Ma mostra curiosità verso l'evento, per il quale sono attese 100'000 persone.

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