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Svizzeritudini 1/15 – Alptransit

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Non è un distillato di erbe, evidentemente, Alptransit. In realtà è qualcosa che stravolgerà a breve il panorama dei trasporti in Svizzera, ma anche in buona parte dell’Europa.

Si tratta di un progetto per velocizzare il transito ferroviario nord-sud attraverso una linea veloce che passerà sotto le alpi. Un sistema di gallerie 152 chilometri di cui la più lunga, la galleria di base del San Gottardo, sarà anche il tunnel più lungo del mondo: 57 chilometri fra Bodio (nord del canton Ticino ed Erstfeld (canton Uri).

Un’opera colossale, di cui una parte (il cosiddetto Asse del Lötschberg, dall’omonimo passo) già realizzata e in opera, e che in tutto costerà attorno ai 20 miliardi di franchi (16 miliardi di euro).

Grazie al fatto di “bypassare” le pendenze alpine e le curve imposte dai tracciati in superficie, la nuova tratta consentira ai treni di viaggiare a velocità che potranno toccare i 250 chilometri all’ora.

Questo cambierà probabilmente molte abitudini non solo nel mondo dei trasporti, ma anche a livello sociale ed economico. Basti pensare che si prevede che i tempi di percorrenza tra Milano e Zurigo potrebbero essere quasi dimezzati passando da circa 4 ore a 2 ore e mezza, e praticamente da un giorno all’altro le città ticinesi, come Lugano o Bellinzona si “avvicineranno” al resto della Svizzera al punto da consentire, in alcuni casi, agli studenti italofoni di svolgere gli studi oltralpe senza lasciare la casa paterna. E anche alcune forme di pendolarismo tra Ticino e Svizzera del nord non saranno più escluse a priori.

Le implicazioni e le motivazioni dietro ad Alptransit sono però ancora più rilevanti nell’ambioto del traffico merci, in quanto l’intento è, grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza (e quindi dei soti) di ridurre consistentemente il transito di TIR lungo l’autostrada A2 ed in particolare lo storico traforo autostradale del San Gottardo, già teatro, nel 2001 di una tragedia che vide la morte di undici persone (vedi la gallery correlata).

San Gottardo

Il progetto, che in realtà è di ben più ampio respiro, viene spesso identificato con la sua opera più importante, la galleria sotto il massiccio del San Gottardo, la cui inaugurazione è prevista nel 2016.

Tra i problemi di un progetto mastodontico che sembra essere addirittura in anticipo rispetto alle previsioni, vi è quello della prosecuzione del tracciato a sud. In effetti il timore è che se l’Italia non adeguasse le strutture ferroviarie a ridosso della forntiera, si possa creare una sorta di “tappo” nella zona insubrica, con i conseguenti problemi a livello di traffico, sia su strada che su rotaia.

Per saperne di più

Il sito di AlptransitCollegamento esterno

La scheda di WikipediaCollegamento esterno

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Alptransit visto da Swissinfo

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