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Svizzeri combattono l'IS

Anche cittadini elvetici keystone

Dalla Confederazione una decina di guerriglieri anche nelle milizie cristiane in Siria

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2014 - 15:57

Combattenti stranieri non sono attivi solo fra le file delle milizie islamiche, ma anche in seno a quelle cristiane in Siria e in Iraq. Tra questi ultimi anche una decina di svizzeri incorporati nel Syriac Military Council, secondo un'inchiesta pubblicata oggi, domenica, da Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung, due testate svizzzere.

Gli autori del servizio hanno potuto contattare sul posto almeno due dei cittadini elvetici che nel nord-est della Siria contrastano l'avanzata dell'IS e che al loro rientro rischierebbero di essere perseguiti per questo dalla giustizia militare.

Parallelamente, dalla diaspora residente nella Confederazione partono anche tonnellate di aiuti a destinazione dei cristiani siriani e finanziamenti raccolti attraverso vendite e donazioni. Quanto di questo denaro serva all'acquisto di armi non è dato saperlo. Lahdo Hobil, di Locarno, che presiede la European Syriac Union, afferma che la sua organizzazione ha spedito generi alimentari.

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