Svizzere e svizzeri soddisfatti ma autocritici
L'identità svizzera, secondo un'indagine, si fonda su sicurezza e democrazia diretta, ma è minacciata da disuguaglianza e polarizzazione, rivelando una visione critica nonostante l'elevata soddisfazione personale dei cittadini.
La Svizzera è un Paese di persone soddisfatte e vicine alla natura. Un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca gfs.bern rivela tuttavia un’immagine di sé complessivamente critica, con punti di forza sul piano interno ma più deboli sulla scena internazionale.
La sicurezza, la natura e la democrazia diretta costituiscono l’essenza della Confederazione per chi ci vive, emerge dal sondaggio rappresentativo realizzato per conto della rivista Beobachter. L’indagine, realizzata all’inizio di maggio, si basa su interviste online con 1’024 persone di età superiore ai 16 anni nella Svizzera tedesca, francese e italiana.
Gli aspetti considerati più importanti per la coesione nazionale sono la democrazia diretta e la partecipazione decisionale, citate dal 64% degli intervistati. Un dato nettamente più elevato nella Svizzera tedesca rispetto alle altre regioni linguistiche. Al secondo posto sono state indicate la stabilità economica e il benessere (38%). Con il 34%, la sicurezza e lo Stato di diritto si piazzano la terzo posto.
Senso di appartenenza più forte nella Svizzera italiana
Le svizzere e gli svizzeri si sono descritti come persone che vivono a contatto con la natura, con i piedi per terra, laboriose e di mentalità aperta. L’89% delle persone intervistate si dichiara inoltre “molto” o “piuttosto soddisfatto” della propria vita.
La soddisfazione per l’attuale situazione della Confederazione è risultata leggermente inferiore – al 72% – e dipende in misura maggiore dall’appartenenza partitica. Tra i quattro partiti più rappresentati in Parlamento, i sostenitori dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) si sono dimostrati i meno soddisfatti a questo riguardo (con il 31% di piuttosto insoddisfatti e il 7% di molto insoddisfatti).
L’89% delle persone interpellate si è dichiarato legato al Paese. Un senso appartenenza che risulta più forte nella Svizzera italiana, scrivono gli autori senza fornire dati precisi.
Disuguaglianza e polarizzazione le minacce
Stando al sondaggio, i principali punti di forza della Svizzera nel confronto internazionale sono il sistema politico e la democrazia, le infrastrutture e i trasporti pubblici, nonché il settore dell’istruzione e della ricerca.
I principali punti deboli sono invece lo scarso peso come attore politico sulla scena mondiale, nonché il carisma culturale e la creatività. Solo il 34% riconosce un complesso di inferiorità nei confronti dell’estero.
Il 73% delle e dei partecipanti ha indicato la crescente disuguaglianza come la principale minaccia all’identità tipicamente svizzera. Subito dopo, con una percentuale del 72%, è stata citata la polarizzazione politica. Una maggioranza di circa due terzi degli intervistati è inoltre dell’opinione che la Svizzera debba adeguare le proprie caratteristiche per continuare ad avere successo anche in futuro.
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