Svizzera Forte calo del commercio estero nel 2020: export -7%

Vassoi di plastica con slot trasparenti contenenti dei cronografi senza cinturino

Il calo delle esportazioni è imputabile per metà al settore orologiero [nell'immagine d'archivio, orologi da polso passano al vaglio del Controllo ufficiale svizzero dei cronografi COSC].

© Keystone / Gaetan Bally

Come ampiamente atteso, la pandemia di coronavirus ha provocato un crollo del commercio estero svizzero nel 2020: le esportazioni hanno registrato un calo del 7% a 225 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono diminuite dell'11% a 182 miliardi. Le due flessioni sono le più marcate dal 2009 e l'insieme degli scambi è tornato ai livelli del 2017.

È quanto indica giovedì l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). L'anno è stato caratterizzato da una contrazione record dell'attività nel secondo trimestre, con la prima ondata globale della pandemia, mentre nel terzo e quarto si è assistito a una certa ripresa.

Lo scarto fra i due cali (import - export) fa sì che la bilancia commerciale si chiuda con un'eccedenza da primato di 43 miliardi di franchi. Tutti i dati indicati, anche in seguito, sono in termini nominali. Corrette in base all'evoluzione dei prezzi, in termini reali le esportazioni annuali sono diminuite dell'11% e le importazioni del 14%.

Metà della decrescita dell'export è imputabile al solo crollo delle vendite di orologi. In controtendenza il segmento chimico-farmaceutico, che è ormai diventato il motore del 'Made in Switzerland' nel mondo.

A livello regionale, gli scambi con la Cina hanno raggiunto un nuovo livello record: le esportazioni verso il Paese asiatico sono cresciute del 10%, mentre l'intero continente segna un -9%. Il Nord America è a -6%, l'America latina a -14%.

In Europa (-6%) il mercato principale per i prodotti svizzeri è la Germania (-8% a 40 miliardi di franchi) seguita da Italia (-8% a 13 miliardi) e Francia (-17% a 12 miliardi).

Per quanto riguarda i tipi di merci importate, spiccano i tessili (+3%, sostenuti da vestiti e mascherine di protezione) e le derrate alimentari (+3%). In proporzione, sono cresciute in maniera ben più marcata le importazioni di farmaci (+16%) e prodotti immunologici (+18%).

Nel servizio RSI, un esempio emblematico delle difficoltà che sta attraversando il settore degli orologi: il calo delle esportazioni di Swatch.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 28.01.2021)

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