Svizzera Turismo: “La domanda si sta normalizzando”
Il bisogno di sicurezza e stabilità, insieme alle ripetute ondate di caldo, hanno determinato un aumento della domanda di vacanze estive (giugno-agosto) nella Confederazione da parte di ospiti svizzeri, europei e americani.
“I dati dei pernottamenti d’agosto indicano una lenta normalizzazione della domanda”. È la reazione di Svizzera Turismo (ST) alle informazioni pubblicate martedì pomeriggio dall’Ufficio federale di statistica, che attestano una flessione delle notti del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il bisogno di sicurezza e stabilità, insieme alle ripetute ondate di caldo, hanno determinato un aumento della domanda di vacanze estive (giugno-agosto) nella Confederazione da parte di ospiti svizzeri, europei e americani, riassume l’organizzazione di promozione turistica. Ciò ha permesso di compensare in gran parte il forte calo dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e dall’Asia.
Il quadro che emerge è quindi variegato. “Mentre i Grigioni o Zermatt (Vallese) hanno tratto vantaggio dalla combinazione tra un’estate torrida e l’attenzione rivolta al mercato interno, destinazioni come Ginevra o Interlaken (Berna) hanno risentito fortemente dell’assenza di ospiti della classe media araba e asiatica”, scrivono gli esperti di ST. Il fenomeno del “Nahweh” (tendenza a preferire le destinazioni vicine), chiaramente riscontrabile quest’estate ma forse non duratura, ha sostenuto la stagione, sebbene non in modo uniforme ovunque.
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