Il sistema sanitario potrebbe costare fino al 20% di meno se le prestazioni inutili o di scarsa efficacia fossero ridotte. Una constatazione che ha spinto il Consiglio federale a decidere di sottoporre a verifica sistematica i benefici delle cure e delle tecnologie sanitarie per escludere quelle dagli scarsi effetti dal rimborso dell’assicurazione obbligatoria.
La valutazione sarà affidata all’Ufficio della sanità pubblica che, per svolgere il compito, potrà beneficiare di maggiori risorse. La nuova unità dovrebbe disporre di 7,5 milioni di franchi, stando alle precisazioni fornite da Alain Berset.
Il capo del Dipartimento dell’interno ha d’altronde ricordato che i servizi di cui è responsabile già operano in questo senso, ad esempio valutando le virtù dei farmaci, ciò che ha permesso di risparmiare milioni di franchi a carico del sistema. Oltre ai medicamenti, saranno sottoposti ad esame interventi cari, quali le artroscopie alle ginocchia, i cui effetti sono spesso messi in dubbio. Citate anche le operazioni alla colonna vertebrale e le terapie di sostituzione contro la carenza di ferro senza anemia. Così facendo si potrebbero economizzare una decina di milioni all’anno.
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