La Svizzera restituisce una maschera funeraria all’Egitto
Una maschera funeraria del II secolo a.C., confiscata alla dogana di Ginevra nel 2022, è stata ufficialmente restituita oggi dalla Svizzera all'Egitto in segno di cooperazione contro il traffico illecito di beni culturali.
Una maschera funeraria risalente al II secolo a.C. è stata restituita oggi a Berna dalla Svizzera all’Egitto. Era stata confiscata nell’ambito di un procedimento penale nel 2022.
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha consegnato all’ambasciatore d’Egitto in Svizzera, Mohamed Yehia Mohamed Negm, la maschera funeraria, precisa l’Ufficio federale della cultura (UFC) in una nota odierna.
Alla cerimonia odierna presso la Casa Beatrice von Wattenwyl di Berna era presente anche un rappresentante del Ministero egiziano delle Antichità.
Esattamente quattro anni fa, il 15 settembre 2022, un trasportatore aveva dichiarato una maschera funeraria egizia alla dogana di Bardonnex (Ginevra). Ciò aveva destato sospetti sulla provenienza illecita dell’oggetto. L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ne aveva bloccato l’importazione, chiedendo una verifica all’UFC, viene precisato. Un egittologo aveva poi confermato l’autenticità della maschera, datandola alla metà del periodo tolemaico.
“La restituzione testimonia la cooperazione tra la Svizzera e l’Egitto nel campo della protezione del patrimonio culturale e l’impegno della Svizzera nella lotta contro il trasferimento illecito di beni culturali”, scrive l’UFC. Dal 2011, data dell’entrata in vigore dell’accordo bilaterale tra i due Paesi sull’importazione, il transito e la restituzione di beni culturali, la Svizzera ha restituito all’Egitto un’ottantina di oggetti.
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