Svizzera invitata ad adattare il sistema politico di milizia
Un rapporto del Consiglio d'Europa, pur elogiando la democrazia diretta svizzera, raccomanda un adattamento del sistema di milizia per rendere i mandati locali più accessibili ed evitare di scoraggiare la partecipazione dei cittadini.
La democrazia diretta è a uno stadio avanzato in Svizzera, ma un adattamento del sistema di milizia è necessario per rendere più accessibili i mandati locali ai cittadini. È l’opinione espressa dal Congresso dei poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa.
Pubblicato venerdì, un rapporto esprime le preoccupazioni dell’organismo, secondo cui il sistema di milizia rischia di dissuadere certe categorie di cittadini dal presentarsi alle elezioni. Il testo sottolinea anche una frammentazione del paesaggio comunale, nonostante riforme in corso, e l’assenza di un quadro che rifletta le responsabilità specifiche di Berna in quanto città federale.
Il rapporto rileva anche che i Cantoni restano esclusi dal campo d’applicazione della Carta europea dell’autonomia locale. Firmato nel 2005, il documento esige il rispetto di un numero minimo di diritti che costituiscono il fondamento europeo dell’autonomia locale.
Vengono comunque espressi elogi alla Confederazione per lo sviluppo della democrazia diretta e per il grado molto elevato di autonomia di cui godono le autorità locali, in particolare sul piano finanziario e fiscale.
Il Congresso è l’organismo politico che riunisce le collettività locali e regionali dei 46 Stati membri. È fra le altre cose incaricato di vegliare sul rispetto dei principi della Carta europea dell’autonomia locale.
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