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Svizzera divisa in due alle urne

Un sondaggio sulle votazioni federali di settembre mostra una spaccatura tra svizzeri tedeschi e latini

Il 28 settembre il popolo svizzero andrà alle urne per esprimersi su due iniziative popolari: una prevede l'istituzione di una cassa malattia unica (assicurazione per le cure medico-sanitarie), l'altra un abbassamento del tasso di imposizione dell'Iva per i ristoranti.

Tutti in Svizzera hanno l'obbligo di assicurarsi per le cure medico-sanitarie. Ognuno può scegliere la cassa presso cui affiliarsi. I premi assicurativi sono individuali e indipendenti dal reddito. Variano in funzione della fascia di età, della cassa malattia stessa e del luogo di domicilio. Gli assicurati possono ottenere degli sconti scegliendo per esempio una franchigia più elevata o una limitazione della scelta del medico.

La campagna è in corso da mesi e il tema, di questi tempi, è uno dei più discussi a livello politico. Un tema che divide letteralmente la Svizzera.

Dal primo sondaggio, effettuato dall'istituto GFS di Berna, emerge una netta spaccatura fra Svizzera tedesca, che respingerebbe chiaramente l'iniziativa, e la Svizzera latina, che la accoglierebbe.

Un altro dato emerso è la grande incertezza per quanto riguarda l'iniziativa popolare di Gastrosuisse. In questo caso il 41% dei votanti avrebbe detto «sì», mentre il 34% vi si sarebbe opposto.

Ben un quarto degli elettori, sempre secondo l'analisi di GFS non ha ancora un'opinione in merito.

Su cosa votano gli svizzeri il 28 settembre

Cassa malattia unica

Lanciata dal partito socialista PS, dai Verdi, da organizzazioni dei consumatori e pazienti, questa iniziativa prevede che l'assicurazione sociale contro le malattie (assicurazione di base) venga esercitata da un unico istituto nazionale, in cui sarebbero rappresentati Confederazione, Cantoni, assicurati e fornitori di prestazioni. Se l'iniziativa venisse accettata, al posto delle attuali 61 casse malati, ve ne sarebbe una sola, unica, pubblica.

IVA più bassa nella ristorazione

Da diversi anni, i ristoranti svizzeri soffrono sempre più la concorrenza dei take-away. Con questa iniziativa popolare, l'associazione dei ristoratori Gastrosuisse vuole frenare il successo dei nuovi rivali, avvantaggiati tra l'altro da un tasso di IVA più basso.

"Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!" è il titolo del testo in votazione il 28 di settembre. La proposta chiede che anche ai ristoratori venga concesso lo stesso tasso IVA permesso ai "take-away", ossia il 2,5 invece dell'8%.

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