Svizzera crocevia del caffè mondiale
Oltre due terzi del commercio di caffè passa dalla Confederazione. Grazie alle capsule la bevanda continua a guadagnare in popolarità
La Svizzera è un paese imprescindibile per il mercato del caffè pur non essendo un paese produttore. Oltre due terzi del commercio mondiale passa infatti dalla Confederazione. Grazie a condizioni fiscali, bancarie ed economiche attrattive, società di origine estera hanno infatti trasferito la loro sede a Ginevra o Zurigo, che sono importanti crocevia del commercio di materie prime in generale.
Non solo Nestlè e Nespresso
Ovviamente in Svizzera si parla molto del gigante alimentare vodese Nestlé, inventore del caffè solubile e di quello in capsule, ma si dimenticano altre numerose imprese elvetiche, che sono attori rilevanti del mercato di questa bevanda. Il settore rappresenta l’1% del PIL nazionale e genera un firo d’affari di circa 5 miliardi di franchi.
Innovazione e tecnologia
La Confederazione, grazie anche alle sue competenze nel campo ingegneristico, è diventata uno dei leader della fabbricazione delle macchine da caffè, lanciando quelle automatiche. Ha superato l’Italia, che per molti anni è stata il numero uno del settore.
L’invenzione delle capsule ha inoltre permesso di migliorare la qualità del caffè e consentito anche a piccole aziende di svilupparsi. Questa evoluzione ha reso più esigenti i consumatori in fatto di gusto.
Popolarità in aumento
L’invenzione da parte di Nestlé del caffè in capsule ha rappresentato una svolta per la popolarità di questa bevanda e per il boom del suo consumo a livello mondiale. Grazie a Nespresso, il gigante vodese ha introdotto innovazioni in un settore in cui i margini sono molto grandi, spiega l’esperto. Bastano soltanto 5 grammi di caffè per fare una capsula.
Grazie anche a una imponente campagna di marketing, il mercato delle capsule o delle cialde è fortemente aumentato. La quota di vendite sul mercato mondiale ammonta al 17%. Non deve quindi sorprendere l’incremento dei concorrenti di Nestlé. La maggior parte di essi si è stabilita in Svizzera attirata dal «know how» elvetico.
ats
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