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Svizzera, richieste d'asilo in calo

Tra gennaio e marzo, rispetto all'ultimo trimestre 2015, sono diminuite del 45%; la SEM: "la situazione potrebbe presto cambiare"

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2016 - 13:16

Richieste d'asilo in Svizzera in forte calo nei primi tre mesi dell'anno: rispetto all'ultimo trimestre del 2015 le domande sono diminuite del 45%, ma per la Segreteria di Stato della migrazione la situazione potrebbe evolvere rapidamente.

Da gennaio a marzo la diminuzione delle richieste d'asilo è stata continua. Sui tre mesi ne sono state inoltrate 8315, ossia il 45% in meno rispetto al periodo precedente. Nondimeno, 3826 in più rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

Ma se le cifre fanno stato di una situazione in fase di distensione, la Segreteria di Stato della migrazione invita a non abbassare la guardia. La situazione nelle regioni conflitto resta incerta e il contesto migratorio resta imprevedibile.

Confederazione e cantoni devono prepararsi all'eventualità di un aumento delle domande d'asilo nel corso dell'anno.

Restando ai dati, la maggior parte dei richiedenti l'asilo proveniva in questi primi tre mesi dell'anno da Afghanistan, Siria e Iraq; 2702 sono state le domande trattate in prima istanza.

In più di un terzo dei casi non si è entrati in materia sulla base dell'accordo di Dublino, nel 22% dei casi è stato concesso l'asilo e in un altro 20% un'ammissione provvisoria.

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