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Svizzera, migrazione: meno arrivi, più partenze

Saldo migratorio (+15'000 persone) in calo di quasi il 35% rispetto al primo trimestre 2015; superati intanto i 2 milioni di stranieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2016 - 12:44

Nei primi tre mesi del 2016 il saldo migratorio in Svizzera ha segnato un chiaro calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le persone arrivate nel nostro paese sono scese del 9,7%, mentre quelle che hanno lasciato la Confederazione sono aumentate dell'11,5%.

Il saldo migratorio si è dunque attestato a 15'000 persone e risulta in calo di quasi il 35%. Una diminuzione che riguarda sia i cittadini dei paesi dell'UE-28 e dell'AELS (-38,4%) sia quelli di Stati terzi (-25,4%), ha spiegato stamane la Segreteria di Stato della migrazioneLink esterno.

Il principale motivo di immigrazione è stata l'assunzione di un impiego (32'667 europei da paesi UE/AELS, in calo del 14,7%), seguita dal ricongiungimento familiare (10'880, -14,7%) che in quinto dei casi ha riguardato membri della famiglia di cittadini svizzeri.

La Svizzera, intanto, per la prima volta nella sua storia conta più di 2 milioni di residenti stranieri. A fine marzo per la precisione sul territorio elvetico vivevano 1'371'572 cittadini di Stati dell'UE-28/AELS e 632'691 di Stati terzi, per un totale di 2'004'263 stranieri, con un aumento di 11'000 persone rispetto alla fine del 2015Link esterno.

red/Diem/TG

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