SUVA: gli incidenti mortali sul lavoro sono scesi dell’80% dagli anni 1980
La sicurezza sui luoghi di lavoro in Svizzera ha compiuto enormi progressi, con il rischio di infortuni mortali diminuito di quasi l'80% dagli anni '80 grazie a un impegno costante in prevenzione e formazione.
Il rischio d’infortuni mortali sul lavoro è diminuito di quasi l’80% dagli anni 1980. È l’incoraggiante dato che pubblica lunedì l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni SUVA in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si tiene martedì 28 aprile.
Nel periodo 1986-1990 in Svizzera una media di 207 persone l’anno ha perso la vita sul lavoro, dato sceso a 64 tra il 2020 e il 2024, nonostante un numero di persone attive cresciuto. Il rischio di infortunio mortale è sceso da 6,7 a 1,8 ogni 100’000 occupati a tempo pieno.
“I progressi nella sicurezza sul lavoro sono frutto dell’interazione di vari fattori”, ha detto Sévérine Müller, membro della Direzione della SUVA, citata in una nota. “Le misure di prevenzione forniscono un contributo importante: il fattore decisivo è dare la priorità alla sicurezza nell’attività lavorativa quotidiana e attuare in modo coerente le misure di protezione”.
Il lavoro non deve però fermarsi, anche perché è una realtà in continua mutazione. La SUVA, si legge, punta quindi all’innovazione: grazie all’utilizzo di occhiali per la realtà virtuale, ad esempio, i dipendenti sperimentano in modo molto realistico situazioni di pericolo e imparano a evitarle.
Un altro punto fondamentale è l’istruzione del personale, con la trasmissione e l’attuazione di regole definite vitali. I dipendenti devono conoscere le regole di sicurezza e applicarle nel quotidiano.
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