La televisione svizzera per l’Italia

Troppi prodotti nocivi alle casse dei supermercati

barretta cioccolato kinder con scritte in francese e +148%
Keystone-SDA

Uno studio della Federazione romanda dei consumatori denuncia come le casse dei supermercati siano deliberatamente riempite di prodotti nocivi per stimolare acquisti d'impulso, motivo per cui l'associazione ne chiede la rimozione per tutelare la salute pubblica.

La maggior parte degli articoli esposti alle casse dei supermercati sono prodotti nocivi, stando a un nuovo studio della Federazione romanda dei consumatori (FRC). L’associazione denuncia un marketing mirato e redditizio.

La proporzione di dolciumi alle casse dei supermercati con personale di vendita è del 98% rispetto a tutto quanto vi viene esposto, indica la FRC in una nota diffusa mercoledì. Nel 2011, tale quota costituiva l’89%.

“Sebbene i prodotti nocivi rilevati nell’indagine godano della massima visibilità, la loro analisi nutrizionale resta preoccupante.” Secondo i criteri della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la grande maggioranza di essi (99%) non dovrebbe essere messa in risalto. Sono ultratrasformati e presentano un Nutriscore (l’etichetta a semaforo sui prodotti alimentari) D o E (ovvero con valori nutrizionali peggiori). Al contrario, frutta fresca, noci e composte senza zuccheri aggiunti sono quasi inesistenti alle casse, osserva lo studio.

Marketing mirato e prodotti più costosi

Stando alla FRC, l’area della cassa è progettata per favorire l’acquisto impulsivo, tenuto conto del tempo di attesa, della bassa percezione del prezzo e della vicinanza degli alimenti. I risultati dello studio evidenziano un “marketing che prende di mira specificamente i ragazzini”.

Un quinto dei prodotti è esplicitamente rivolto a loro, con formati in miniatura e confezioni attraenti posizionate alla loro altezza. Presso Coop e Migros, Snickers, Twix, Knoppers e Kinder costano fino a 2,5 volte di più alla cassa rispetto agli scaffali.

La FRC ritiene che l’attuale ambiente delle casse “indebolisca la libertà di scelta dei consumatori e contribuisca a instaurare, fin dall’infanzia, cattive abitudini alimentari”. “La posizione influenza le scelte molto più della sola volontà individuale”, aggiunge.

Limitare la vendita agli scaffali

“Rimuovere i dolciumi dalle casse non è un gesto simbolico, ma una misura di salute pubblica”, spiega Juliette Ivanez, responsabile del settore alimentazione presso la FRC. L’associazione romanda intende sollecitare i dettaglianti e invita all’apertura rapida di negoziati tra autorità e grande distribuzione.

La FRC chiede che la vendita di questi prodotti sia limitata agli scaffali per non accentuare la tendenza a riempire le casse di dolciumi che si trovano già altrove nel negozio. “La questione va oltre gli articoli di confetteria: si tratta di proteggere efficacemente il pubblico più vulnerabile e di creare un ambiente commerciale compatibile con gli obiettivi di salute pubblica”, conclude.

L’indagine è stata condotta su un campione di 331 casse analizzando oltre 2’270 prodotti, in 30 supermercati e discount nella Svizzera romanda.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR