Studio Agricoltura, un "samurai" contro le cimici

CImice

La cimice marmorizzata è uno dei più grandi flagelli con cui si deve confrontare l'agricoltura svizzera.

© Keystone / Gaetan Bally

La cimice marmorizzata provoca danni considerevoli alla frutticoltura e all'orticoltura svizzere. Un aiuto alla sua lotta potrebbe venire dal suo antagonista naturale: la vespa samurai, che in Asia parassita le uova della cimice riducendone così la popolazione.

L'eventuale funzionamento di questa strategia sarà dimostrato grazie all'autorizzazione di un primo lancio sperimentale dell'antagonista esotico in una parcella di peri nel canton Zurigo, si legge in un comunicato di Agroscope.

La cimice marmorizzata (Halyomorpha halys) è originaria dell'Asia orientale ed è stata individuata per la prima volta in Svizzera nel 2004. Da allora è diventata uno dei principali parassiti per l'agricoltura.

Il suo nemico naturale, la vespa samurai, parassita le uova della cimice deponendovi le proprie. La stessa strategia è peraltro già impiegata con successo nelle economie domestiche con un'altra vespa per lottare contro le tarme del cibo.

Risultati fra qualche settimana

Nonostante da alcuni anni la vespa samurai si stia diffondendo autonomamente in Svizzera, la sua popolazione è ancora troppo piccola per poter tenere sotto controllo la cimice marmorizzata. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) hanno ora autorizzato per la prima volta il lancio sperimentale di questa vespa.

Nel primo giorno di sperimentazione i ricercatori hanno distribuito circa 270 covate non vive di cimice marmorizzata sulla parcella di peri e liberato le vespe samurai nelle immediate vicinanze. Quattro giorni dopo le uova distribuite sono state nuovamente raccolte, portate in laboratorio e analizzate per verificare se fossero state parassitate dalle vespe.

"La sperimentazione all'aperto è molto importante per poter stimare se la vespa samurai sia in grado di lottare naturalmente contro la cimice marmorizzata anche alle condizioni presenti nel nostro Paese. Sono molto curiosa di cosa constateremo", ha sottolineato Barbara Egger, collaboratrice scientifica responsabile presso Agroscope, citata nella nota. I risultati di questa esperimento sono attesi tra qualche settimana.

Il servizio del TG:

tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 28.07.2020)
 

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