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Studente cinese a processo per l’attacco ai bambini a Zurigo

polizia zurigo
L'imputato era stato arrestato sul luogo dell'aggressione. Keystone / Claudio Thoma

Con l'accusa di tentato assassinio, un cittadino cinese è a processo a Zurigo per aver accoltellato tre bambini dopo aver pianificato l'attacco, secondo l'accusa, con l'aiuto di ChatGPT.

Un cittadino cinese è comparso giovedì davanti alla giustizia zurighese con l’accusa di tentato assassinio. Il 1° ottobre 2024, lo studente, all’epoca 23enne, aveva aggredito con un coltello un gruppo di bambini di un asilo nido a Zurigo-Oerlikon. Tre bimbi erano rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. L’imputato aveva pianificato il suo gesto avvalendosi, tra l’altro, di ChatGPT.

Il Ministero pubblico zurighese chiede per l’imputato, oggi 25enne, una pena detentiva di 15 anni accompagnata da un trattamento ambulatoriale. Chiede inoltre la sua espulsione dalla Svizzera per un periodo di 15 anni.

L’atto d’accusa sottolinea la particolare mancanza di scrupoli del cinese e la meticolosa pianificazione del suo gesto nel corso di settimane. Già a partire dal mese di agosto 2024, avrebbe cercato con ChatGPT le conseguenze giuridiche di omicidi con arma da taglio ai danni di vittime scelte a caso. È in quel momento che avrebbe deciso di accoltellare dei bambini.

Fino alla sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza. Il processo dinanzi al Tribunale distrettuale di Zurigo è iniziato giovedì e dovrebbe durare due giorni.

Fermato sul posto

L’aggressione è avvenuta il 1° ottobre 2024 poco dopo mezzogiorno a Zurigo-Oerlikon. L’imputato ha aggredito per strada un gruppo di bambini di un asilo nido, che erano accompagnati da un’adulta: ha improvvisamente iniziato a pugnalare ripetutamente i bimbi che si trovavano alla sua portata.

L’accompagnatrice era riuscita, con l’aiuto di un passante, a neutralizzare l’aggressore. Quest’ultimo non aveva opposto resistenza al momento dell’arresto sul posto da parte delle forze dell’ordine. Un bambino di 5 anni era rimasto gravemente ferito e aveva dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico d’urgenza, mentre altri due suoi coetanei avevano riportato ferite di media gravità.

Carne per esercitarsi

Secondo l’atto d’accusa, l’imputato aveva ordinato online un set di coltelli di diverse dimensioni già a settembre. Pochi giorni prima dell’aggressione, avrebbe cercato su Google e ChatGPT informazioni sull’anatomia del corpo umano e sui luoghi di Zurigo dove avrebbe potuto incontrare dei bambini.

Il giorno prima di passare all’azione, avrebbe acquistato un pezzo di carne di manzo per esercitarsi a sferrare coltellate. Il giorno dei fatti, ha perpetrato l’aggressione con un coltello la cui lama misurava circa 8,5 cm, precisa ancora la procura.

L’imputato soggiornava a Zurigo dall’estate del 2023 per motivi di studio. “Tuttavia, non si sentiva rispettato qui in Svizzera ed era sempre più infelice”, si legge nell’atto d’accusa. L’imputato aveva ammesso i fatti poco dopo l’aggressione.

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