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Sicurezza privata svizzera all'estero, "bilancio positivo"

Protezione delle persone e guardia di beni e immobili, intelligence e sostegno a forze armate o di sicurezza. Le attività all’estero delle società di sicurezza private con sede in Svizzera sono molteplici e, dal 2015, sono regolate da una legge federale. Mercoledì il Dipartimento degli affari esteri ha pubblicato un primo rapporto sul tema. Il bilancio è stato definito “positivo”.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 aprile 2017 - 20:30
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 26.04.2017)
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La Legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP) è entrata in vigore nel settembre del 2015.

Da allora sono state circa 300 le notificazioni depositate da imprese private di sicurezza svizzere relative ad attività all'estero. È quanto emerge dal primo rapporto in materia. Il bilancio, si legge, è positivo.

Le domande hanno riguardato principalmente la protezione delle persone, la guardia di beni e immobili in un ambiente complesso, così come l'intelligence privata e il sostegno a forze armate o di sicurezza. Da un punto di vista geografico, non sono emerse per il momento tendenze generali di rilievo, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

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L'autorità competente - la Sezione Servizi di sicurezza privati della Direzione politica del DFAE - ha aperto sei procedure di esame. In due casi, l'attività notificata ha potuto essere avviata. Due imprese hanno ritirato la richiesta dopo l'apertura della procedura e hanno rinunciato a esercitare. In un caso è stata vietata l'attività notificata per il rischio che la prestazione fosse utilizzata dalle autorità del paese interessato per commettere violazioni dei diritti umani. Una procedura era ancora in sospeso alla fine del periodo considerato.

Non sono state rilevate attività vietate ai sensi della legge, precisa il DFAE, aggiungendo che non è stata segnalata alcuna prestazione di sicurezza privata che comportasse una partecipazione diretta a ostilità o che potesse essere alla base di gravi violazioni dei diritti umani.

A seguito dell’entrata in vigore della LPSP le imprese che intendono fornire, dalla Svizzera, prestazioni di sicurezza private all’estero sono tenute a notificarlo preventivamente all’autorità competente (art. 10 LPSP).

Gli obiettivi della LPSP sono i seguenti: salvaguardare la sicurezza interna ed esterna della Svizzera, realizzare gli obiettivi di politica estera della Svizzera, preservare la neutralità svizzera e garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario.

fonte: DFAE

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