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Sovrappeso infantile ai minimi storici

Foto di un ragazzino che mangia una pannocchia.
Keystone / Martin Ruetschi

Un monitoraggio ventennale di Promozione Salute Svizzera rivela un calo record del sovrappeso infantile, passato da circa il 20% al 15,5%, ma evidenzia come il contesto sociale resti il principale fattore di rischio.

La percentuale di alunni e alunne in sovrappeso o con obesità è scesa da circa il 20% nel 2005 al 15,5% odierno, il livello più basso da quando in Svizzera è iniziato il monitoraggio dell’IMC (Indice di Massa Corporea). Il sovrappeso rimane tuttavia una fonte di preoccupazione, poiché interessa circa un sesto della popolazione studentesca.

Negli ultimi due decenni, i tassi sono diminuiti tra la popolazione scolastica, secondo Promozione Salute Svizzera, che ha pubblicato le cifre in un rapporto speciale in occasione dei 20 anni del programma di monitoraggio.

Dall’anno scolastico 2005/2006, Promozione Salute Svizzera analizza i dati sul peso corporeo di bambini, bambine, ragazzi e ragazze della scuola dell’obbligo, in collaborazione con i servizi sanitari scolastici di Basilea, Berna e Zurigo.

Il monitoraggio dell’IMC nell’infanzia

All’inizio della raccolta dati (2005/2006) un bambino o una bambina su cinque era in sovrappeso o presentava obesità. Questo dato – che indica la prevalenza complessiva del sovrappeso – è da allora calato in modo significativo, attestandosi oggi al 15,5%.

La diminuzione più marcata si è osservata nella scuola elementare, dove il tasso è sceso di cinque punti percentuali. Nella scuola media, il calo è stato di tre punti.

L’andamento è differente nelle scuole superiori, dove i tassi di sovrappeso e obesità sono aumentati nel corso degli ultimi 20 anni, anche se si è registrata una flessione negli ultimi due.

Un’analisi più approfondita mostra poche differenze tra ragazzi e ragazze, ma il rischio di essere in sovrappeso varia in modo significativo a seconda della nazionalità e del contesto sociale.

Negli ultimi 20 anni, le differenze legate alla nazionalità si sono ridotte, mentre le disparità connesse al contesto sociale sono rimaste invariate. Tenendo conto di tutti gli elementi, il contesto sociale emerge come il più importante “fattore di rischio”.

L’IMC è una misura del rapporto tra altezza e peso: IMC = kg/m², ovvero il peso in chilogrammi diviso per l’altezza in metri al quadrato.

Per le persone adulte, un IMC inferiore a 18 kg/m² indica una condizione di sottopeso, mentre un valore compreso tra 18 e 25 kg/m² è considerato normopeso. Un IMC pari o superiore a 25 kg/m² classifica una persona come in sovrappeso.

All’interno di quest’ultimo gruppo, un IMC pari o superiore a 30 kg/m² definisce una condizione di obesità.

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