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Sommaruga: impensabile rinviare gli eritrei

La consigliera federale reagisce alla lettera del canton Lucerna: nessun paese europeo rinvia profughi verso l'Eritrea, stato totalitario dove non c'è rispetto dei diritti

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 agosto 2015 - 21:15

È impensabile, oggi, rinviare profughi eritrei nel loro paese. A dirlo è Simonetta Sommaruga, che nella tradizionale passeggiata estiva con i giornalisti ha difeso la prassi in materia di asilo applicata nei confronti degli eritrei, criticata mercoledì dal canton Lucerna, in una lettera aperta inviata alla presidente della Confederazione.

La ministra di giustizia e polizia sottolinea che l'Eritrea è uno stato totalitario, e ritiene impensabile rinviare chi ha ricevuto protezione in Svizzera verso quel paese dove non c'è rispetto dei diritti: "nessun paese europeo lo fa".

La presidente afferma in ogni caso di comprendere le preoccupazioni dei cantoni che sono sotto pressione per la ricerca di alloggi per i richiedenti. Ma definisce buono il dialogo nel settore dell'asilo fra Cantoni e Confederazione.

Quanto alla crisi dei profughi, aggiunge Sommaruga, sbaglia chi parla di caos dell'asilo in Svizzera. È una crisi internazionale, e la Svizzera è meno toccata di altri paesi. Condizioni gestibili, secondo la presidente della Confederazione.

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