Situazione in Ticino Un bambino su quattro è in sovrappeso

I piedi di un ragazzino su una bilancia: quasi 100 chili.
Keystone / Armin Weigel

In Ticino si stima che un quarto dei bambini sia in sovrappeso. Gli specialisti, in occasione della giornata mondiale, lanciano l'allarme. Una buona parte dei genitori non è consapevole che il sovrappeso dei loro figli rappresenta un problema di salute.

"Mia figlia è sempre stata parecchio sovrappeso. – racconta una testimonianza anonima raccolta dalla RSI – Non ci sono mai stati problemi fino al ritorno a scuola dopo il confinamento. Improvvisamente è stata male: aveva la gastrite da stress e degli attacchi d’ansia. Si rende conto? A otto anni. Poi abbiamo capito. A scuola era bullizzata per il suo peso, che per noi è un po’ un problema di famiglia".

Un fulmine a ciel sereno per la famiglia della bambina. Viene visitata dal pediatra ma per lei una cura contro la gastrite non basta. È necessario intervenire subito con un approccio più ampio che riguarda anche la famiglia.

"Le scelte riguardo all'alimentazione vengono fatte dagli adulti – spiega Valdo Pezzoli, primario all'Istituto pediatrico della Svizzera italiana EOC – quindi l’intervento è complesso. Diventare obesi è legato a tanti fattori ed è fortemente influenzato dai famigliari e dal contesto in cui il bambino si trova".

È quindi necessario un team di specialisti in grado di aiutare psicologicamente bambini e genitori e di modificare abitudini sedentarie e alimentari. A guidarlo il primario di pediatria Valdo Pezzoli.

“Lavoriamo in team, ma non proponendo delle diete, ma cercando di accompagnare questi bambini in un percorso verso una sana alimentazione” racconta Elisa Nebuloni, dietista EOC. "Questa deve essere equilibrata ma anche buona. È fondamentale che i bambini mantengano il piacere di mangiare. Infatti gli diciamo che non devono mangiare meno, ma meglio".

Il cambiamento riguarda anche i genitori che devono dare il buon esempio. Accanto alla dietista, uno psicologo e un insegnante di educazione fisica che, una volta a settimana, va a casa del bambino e lo coinvolge in un'attività fisica personalizzata. L’obbiettivo è evitare che il bambino diventi un adulto obeso.

"Una buona parte dei genitori non è consapevole che il sovrappeso dei loro figli rappresenta un problema di salute. – Dichiara Pezzoli – Può però essere un fattore di predisposizione a qualcosa di grave ovvero le malattie e i disturbi che l’obesità con il tempo porta con sé".

tvsvizzera.it/fra con RSI


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