Navigation

Sette ministri, non uno (né due) di più

Non piace a tutti i partiti la proposta di portare da 7 a 9 i membri del Consiglio federale; i sostenitori: governo più equilibrato; i contrari: costa troppo

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 luglio 2015 - 13:53

Non piace a tutti i partiti la proposta di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio federale. Dalla procedura di consultazione, che si è conclusa venerdì, emerge che a favore sono soltanto socialisti, verdi e borghesi democratici. Gli altri partiti del centrodestra sono invece per il mantenimento della situazione attuale.

A chiedere l'incremento del numero dei ministri è, questa volta, un'iniziativa parlamentare depositata poco meno di due anni fa dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale.

Per i sostenitori, un Governo a nove favorirebbe una migliore rappresentanza delle differenti regioni e delle minoranze linguistiche. I verdi in particolare citano l'esempio del Ticino, da 15 anni assente dal governo federale.

Altra musica sulla sponda Ppd, Plr e Udc. Due consiglieri federali in più costerebbero troppo, affermano i liberali radicali. Sarebbe preferibile un aumento dei segretari di Stato, sostiene il Ppd, mentre l'Udc afferma che per quanto il carico di lavoro sia nettamente aumentato dal 1848, le moderne tecnologie facilitano il compito.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.