Sergei Lavrov respinge fermamente la proposta di mediazione svizzera
Dopo l'incontro martedì a New York con il suo omologo elvetico Ignazio Cassis, il ministro degli esteri russo ha bocciato il tentativo svizzero di organizzare una conferenza di pace sull'Ucraina.
“Ho incontrato [martedì a New York, ndr] il ministro degli esteri svizzero, che ha cercato di convincermi che loro possono agire come intermediari, come in passato”, ha dichiarato Lavrov al termine della riunione, stando a quanto riportato dall’agenzia stampa russa Ria Novosti.
“Ho cercato di spiegargli che il mediatore deve essere neutrale”, ha proseguito il ministro degli esteri russo. “La Svizzera era famosa non solo per la sua neutralità militare, ma anche per la sua neutralità in senso lato, che le ha permesso di condurre con successo diversi processi negoziali”.
A Cassis “ho fatto notare che la strategia nazionale svizzera [la strategia di politica estera 2024-2027, presentata a fine settembre dal Governo elvetico, ndr], prevede che la Confederazione sia pronta a costruire la sicurezza europea non assieme alla Russia, ma contro la Russia”.
Alla Svizzera, la Russia rimprovera sin dall’inizio del conflitto in Ucraina di aver abbandonato la sua politica di neutralità, adottando le sanzioni dell’UE nei confronti della Russia.
A margine del recente Forum economico mondiale (WEF) di Davos, la Svizzera, in accordo con l’Ucraina, aveva manifestato la sua volontà di organizzare un vertice di pace, che dovrebbe tenersi ancora quest’anno a Ginevra.
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