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Segreto bancario, marcia indietro del governo

Berna ora frena sulla possibilità di indagini dirette dei cantoni sui conti bancari dei residenti in caso di sospetta evasione

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2015 - 20:42

Il Consiglio Federale ci ripensa e almeno per il momento non intende revocare il segreto bancario per i cittadini residenti in Svizzera. La riforma del diritto fiscale, chiesta dai responsabili delle finanze dei vari cantoni, ha scarse possibilità di successo, argomenta Berna, soprattutto dopo che è stata lanciata l'iniziativa "Si alla protezione della sfera privata" tesa ad ancorare nella Costituzione federale il principio del segreto bancario.

Ma non sfugge agli osservatori che sull'odierna decisione possano aver influito la prossima uscita di scena della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf (che nel 2013 presentò la revisione di legge) e il probabile ingresso di un secondo rappresentante dell'UDC nell'esecutivo.

Uno degli elementi controversi della proposta riguarda la possibilità dei cantoni di indagare direttamente, senza mediazione della magistratura, sui conti bancari dei contribuenti in caso di sospetta evasione fiscale. Ad ogni modo del tema il governo tornerà ad occuparsi all'indomani del voto popolare.

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