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Segretario di stato per la sicurezza lascia prima di iniziare

Jean-Daniel Ruch con Viola Amherd al momento della sua presentazione alla stampa.
Jean-Daniel Ruch con Viola Amherd al momento della sua presentazione alla stampa. © Keystone / Alessandro Della Valle

Colpo di scena. Il diplomatico di carriera Jean-Daniel Ruch ha deciso di rinunciare alla nuova funzione di Segretario di Stato della politica di sicurezza ancora prima di iniziare. I motivi sarebbero legati ai sui contatti passati con Hamas.

Anche nella tranquilla Svizzera qualche sussulto ogni tanto lo vive. Poco più di un mese fa il Consiglio federale ha nominato Jean-Daniel Ruch nuovo Segretario di Stato per la politica di sicurezza. Il diplomatico di carriera ha però deciso di non entrare in servizio. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale della difesa al Consiglio federale (DDPS). Il posto verrà nuovamente assegnato nelle prossime settimane.

Al momento della sua nomina, la “ministra” della Difesa Viola Amherd aveva elogiato Jean-Daniel Ruch, attuale ambasciatore svizzero in Turchia, come “fine conoscitore” della politica di sicurezza. Qulacosa, dunque, nel frattempo deve essere andato storto. Per la Consigliera federale Viola Amherd si tratta di un fiasco: la creazione di un nuovo Segretariato di Stato per la politica di sicurezza è uno dei suoi progetti di punta.

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In base al comunicato, Ruch ha deciso di non assumere la direzione della Segreteria di Stato della sicurezza dopo “attenta riflessione”. Stamane la radio svizzera di lingua tedesca SRF ha svelato quale sarebbe la ragione di questa rinuncia: Ruch rappresenterebbe un rischio, ossia sarebbe ricattabile. I motivi? I contatti avuti in passato con Hamas, ma anche il suo stile di vita. Bocche cucite in seno al DDPS.

La consigliera federale Viola Amherd ha informato a sua volta stamane i colleghi di governo, che hanno preso atto di questa decisione.

Chi è Jean-Daniel Ruch?

Jean-Daniel Ruch in passato ha lavorato presso la Delegazione svizzera all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Vienna, presso l’Ufficio dell’OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani a Varsavia e come consulente politico del procuratore capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia all’Aia.

Successivamente ha diretto la sezione Politica di pace dell’odierna divisione Sicurezza umana a Berna e allo stesso tempo era sostituto del capodivisione. A partire dal 2008 ha lavorato come rappresentante speciale per il Medio Oriente col titolo di ambasciatore, prima di diventare capo della Missione svizzera a Belgrado, poi a Tel Aviv e, dal 2021, ad Ankara.

Per la selezione del nuovo segretario di Stato è stata istituita un’apposita commissione composta dal segretario generale del DDPS Toni Eder, dal capo Risorse DDPS e suo supplente Marc Siegenthaler, dal segretario generale del Dipartimento federale degli affari esteri Markus Seiler, dalla direttrice di fedpol Nicoletta della Valle nonché da Béatrice Métraux, ex consigliera di Stato di Vaud.

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