Secondo Berset, la rabbia dei manifestanti non dev’essere strumentalizzata
In risposta alle recenti ondate di proteste in Europa, il segretario generale del Consiglio d'Europa Alain Berset avverte che la rabbia dei manifestanti non deve essere strumentalizzata politicamente e che la soluzione non può limitarsi a un mero aumento della sicurezza.
Alain Berset, segretario generale del Consiglio d’Europa, interviene su X sulle numerose proteste che hanno attraversato l’Europa in questi giorni, affermando che non devono essere strumentalizzate politicamente e che la risposta non può essere solo più sicurezza.
“Da Parigi a Milano, da Bruxelles a Tirana, le proteste in Europa si sono diffuse a macchia d’olio”, osserva l’ex consigliere federale (2012-2023). “E in mezzo alle proteste pacifiche, c’è stata violenza. Edifici pubblici attaccati, negozi saccheggiati, feriti da tutte le parti, quella dei manifestanti e quella delle forze dell’ordine. A farne le spese sono innanzitutto coloro che hanno manifestato pacificamente. Il loro messaggio va perso”, evidenzia il Il 54enne orignario del canton Friburgo.
From Paris to Milan, Brussels to Tirana, protests in Europe have gone viral. Inequality. Education. Housing. No perspectives. A sense of not being heard. And amid peaceful protests, there was violence. Public buildings attacked. Shops looted. People injured on all sides. It hurts first those who marched peacefully. Their message gets lost. Their anger belongs to them. It should not become anyone’s political tool. It deserves an answer. The temptation now will be to reply with security alone. That is how democratic security slides into a security democracy. Their questions are already at the heart of the New Democratic Pact for Europe.
— Alain Berset (@alain_berset) October 19, 2026Collegamento esterno
“La rabbia appartiene ai manifestanti e non dovrebbe diventare uno strumento politico per nessuno, e merita una risposta”, ha dichiarato il segretario generale del Consiglio d’Europa. “La tentazione ora sarà quella di rispondere solo con la sicurezza. È così che la sicurezza democratica scivola verso una democrazia della sicurezza”, mette in guardia Berset, ricordando che le domande dei manifestanti sono già al centro del nuovo patto democratico per l’Europa, che l’organizzazione paneuropea sta elaborando.
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