Scuola e formazione Insegnamento a distanza, Svizzera cattiva allieva?

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"Ci siamo arrangiati", racconta un'insegnante di scuola media.

tvsvizzera

Secondo un recente studio PISA, riferito a prima della pandemia di coronavirus, la Svizzera non occupa una posizione lusinghiera nella classifica sulla situazione della formazione a distanza. La Radiotelevisione svizzera ne ha discusso con degli esperti.

"Le scuole erano pronte a insegnare – e gli allievi a imparare – a distanza?"  È questo il titolo dello studio PISALink esterno in esame. La Confederazione occupa la 39esima posizione nella classifica sulla disponibilità di una piattaforma nazionale di insegnamento a distanza, lista guidata da Singapore, alcune regioni cinesi e la Danimarca.

Più precisamente, la classifica indica la percentuale degli allievi che al momento dell'indagine frequentavano una scuola il cui direttore riteneva che un efficace strumento di insegnamento a distanza fosse disponibile. Questa percentuale in Svizzera è inferiore al 50%.

Le misure per frenare i contagi che hanno interessato le scuole hanno colto alla sprovvista molti docenti. "Ci siamo arrangiati", dice Céline Favez, insegnante di scuola media a Ginevra.

Tuttavia, secondo la direttrice dell'unità accademica di tecnologie della formazione all'Università di Ginevra Mireille Bétrancourt, queste classifiche vanno relativizzate, anche perché confrontano sistemi scolastici molto differenti tra loro.

Serge Chobaz, dell'istituto federale formazione professionale, nel sistema educativo svizzero, molto decentralizzato, è un'illusione pensare a una piattaforma unica per tutti. Ma il margine di miglioramento, in tutta probabilità, c'è. 

Il servizio completo qui sotto:

tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 01.10.2020)

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