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Insieme per salvare i coralli

Il golfo di Aqaba è una zona molto delicata dal punto di vista geopolitico, ma vi si trovano coralli che resistono particolarmente bene all'aumento delle temperature. Studiarli sarebbe dunque molto importante per salvaguardare le barriere coralline di tutto il mondo. Un accordo scientifico firmato con il Politecnico federale di Losanna (Epfl) potrebbe permettere presto di farlo, superando le divergenze politiche.  

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2019 - 13:00
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 22.07.2019)
Basta un aumento di 2 gradi per far sbiancare i coralli della barriera corallina australiana. Quelli di Aqaba resistono a un aumento superiore ai 5 gradi. Epfl/Itamar Grinberg

Egitto, Israele, Arabia Saudita, Giordania. Le relazioni tra i quattro paesi che si affacciano sul Golfo di Aqaba non sono sempre delle migliori. Tutti però sembrano riconoscere l'importanza mondiale della barriera corallina di questo angolo di Mar Rosso. Da una ricerca del 2017Link esterno è emerso che i coralli che vi si trovano resistono particolarmente bene all'aumento di temperatura, come in nessun'altra parte del pianeta. 

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Questa scoperta potrebbe permettere di salvare le barriere coralline di tutto il mondo dal riscaldamento climatico. 

Grazie alla mediazione elvetica, i quattro paesi hanno sottoscritto un accordo scientifico con l'Epfl e lavoreranno insieme per riuscire a scoprire i segreti dei coralli di Aqaba. 

"La scienza è un ponte, un'opportunità di dialogo tra tutte le parti coinvolte e la scienza è anche uno strumento diplomatico per costruire fiducia reciproca", ha dichiarato lo scorso marzo il consigliere federale Ignazio CassisLink esterno durante un incontro con gli scienziati coinvolti e il presidente dell'Epfl, Martin Vetterli.

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