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Sanzioni, incertezza svizzera

L'economia elvetica preoccupata per gli effetti delle decisioni internazionali sugli affari con la Russia

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2014 - 20:28

Finanze, energia, armi: sono i settori russi che Obama e l'Europa vogliono colpire con le nuove sanzioni. Banche, materie prime, farmaceutica: su questi fronti è esposta l'economia svizzera nei rapporti commerciali con la Russia. C'è quindi incertezza legata agli effetti che le decisioni internazionali potranno avere sugli affari con clienti russi, anche se la Confederazione di sanzioni proprie al momento non ne ha adottate.

Ad essere colpito, dopo le ultime sanzioni, potrebbe essere in particolare il settore finanziario, visto che Stati Uniti ed Europa vogliono tagliar fuori gli istituti russi dal mercato internazionale dei capitali. All'associazione svizzera dei banchieri si parla solo a microfoni spenti, e dopo una premessa: ora tocca al Consiglio federale decidere se e come muoversi - intanto ha solo detto che l'economia deve adottare misure per non diventare un'isola che permette a Putin di aggirare le sanzioni di altri.

Detto questo c'è soprattutto incertezza: per le banche - in primo luogo ginevrine - che finanziano il mercato delle materie prime, si pensi che tre quarti del commercio di petrolio russo passano da Ginevra.

redMM

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