I lavori della seconda canna del San Gottardo saranno più difficili e costosi del previsto
Al lato sud bisognerà usare gli esplosivi.
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I lavori per la seconda canna del San Gottardo saranno più complessi e costosi sul lato sud a causa di difficoltà geologiche che richiedono l’uso di esplosivi, ma l’apertura del tunnel nel 2030 e il budget complessivo restano confermati.
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I lavori per la seconda canna della galleria stradale del San Gottardo saranno più difficili e più costosi sul lato sud. Per motivi geologici, invece di utilizzare la fresa meccanica, si dovrà infatti ricorrere all’esplosivo.
Secondo l’Ufficio federale delle strade (USTRA), ciò comporterà costi aggiuntivi per 15-20 milioni di franchi.
Lo scavo della seconda canna è in corso da febbraio di quest’anno, ha indicato l’USTRA oggi in una nota. Mentre la fresa sul lato nord procede secondo i piani, quella sul lato sud ha dovuto essere fermata il 23 giugno dopo circa 190 metri. Un ammasso roccioso parzialmente instabile, caratterizzato da fratture e cavità, ha reso la perforazione meccanica “molto difficile e impegnativa” per i successivi 500 metri circa.
Il budget complessivo non cambia
Secondo l’USTRA, i lavori di scavo con il brillamento dureranno circa 6-8 mesi. Tutti gli altri lavori sui lati nord e sud procedono secondo i piani. Nonostante l’imprevisto geologico, l’Ufficio federale delle strade ritiene che la data di apertura prevista per il secondo tunnel, nel 2030, possa essere rispettata. Lo stesso dicasi per il budget complessivo di circa 2,14 miliardi di franchi.
Per garantire il rispetto del calendario, verranno attuate diverse misure: ad esempio, alcuni lavori critici saranno eseguiti prima del previsto. Il brillamento sul tratto di circa 500 metri sarà eseguito ininterrottamente, con turni continui, 7 giorni su 7, viene ancora precisato.
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