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San Gallo, pulizie di primavera in Cattedrale

Spolverare la fuliggine dagli stucchi della chiesa, gioiello barocco e patrimonio dell'umanità Unesco, costa molto, ma fa risparmiare sui restauri

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2016 - 21:52

Marzo tempo di pulizie primaverili, non solo nelle case. Ad aver bisogno di una spolverata sono anche gli stucchi della cattedrale di San Gallo, gioiello dell'architettura barocca e patrimonio dell'umanità Unesco.

Diamo un'occhiata al lavoro di un' impresa di pulizie fuori dal comune.

Questo non è un lavoro per chi soffre di allergia alla polvere o ha problemi di vertigini. Da 26 anni il pittore e restauratore Hugo Stössel si occupa esclusivamente della pulizia di chiese. Con il suo aspirapolvere e il pennello passa le giornate a oltre 20 metri di altezza.

"Il bello è che una semplice pulizia permette di ridare splendore alla volta. Ma per questo lavoro ci vuole passione e soprattutto tanta, tanta costanza, perché questa chiesa è davvero grande".

A Hugo Stössel e ai suoi tre collaboratori il lavoro non manca; la navata è lunga oltre 100 metri e le volte sono costellate di stuccature e decorazioni.

A vent'anni dall'ultimo grande restauro, l'amministratore della Cattedrale, Thomas Franck, ha dato avvio ad un'operazione straordinaria: pulire tutto e a fondo.

"Dobbiamo renderci conto: la cattedrale è visitata da centinaia di migliaia di persone ogni anno che accendono migliaia di ceri e candele. Lo sporco si cumula e ci sono le incrostazioni di fuliggine, e come a casa: ogni tanto ci vogliono le grandi pulizie".

Si fa praticamente tutto a mano per non danneggiare le decorazioni, gli stucchi e le opere d'arte: "Una volta passato l'aspirapolvere, con una spugna di latex si tolgono le incrostazioni e poi si lavano anche pareti per eliminare la sporcizia in profondità".

La differenza è notevole. Ma per arrivare alla fine, ci vogliono sei mesi di lavoro e quasi un milione di franchi. La pulizia aiuta a conservare il monumento e quindi a risparmiare sui restauri che avrebbero un altro prezzo.

Hugo Stössel e la sua squadra lavoreranno qui fino a giugno. Nel frattempo i visitatori potranno comunque entrare nella cattedrale; e pure accendere i lumini. Anche se la fuliggine è problematica, qui non si vuole rinunciare al fascino delle fiammelle.

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