Salute pubblica Pandemia, chiusure anche nel canton Neuchâtel

bandiera rossa

Il grado di allerta del cantone è elevato, come indica il colore della bandiera che sventola in questi giorni sul tetto del parlamento neocastellano.

Keystone / Jean-christophe Bott

Confrontato con il continuo aumento dei casi di contagio da coronavirus, il canton Neuchâtel ha decretato a partire la chiusura dei bar e dei ristoranti. Saranno inoltre vietate le funzioni religiose, ad eccezione dei funerali.

Dopo Ginevra, anche il canton Neuchâtel ha deciso di introdurre misure più severe per far fronte al grande incremento di nuovi contagi da coronavirus.  

Le autorità hanno illustrato le nuove misure che saranno in vigore dalle 23:00 di mercoledì fino almeno al 22 novembre e hanno lanciato al contempo un appello ai cittadini di limitare al massimo i contatti e di rimanere a casa.

Su tutto il territorio cantonale saranno chiusi bar e ristoranti, cinema, sale da concerto, teatri e musei, così come piscine, sale giochi e palestre.

Si tratta delle misure più restrittive al momento in vigore in Svizzera assieme a quelle di Ginevra, dove però anche i commerci non essenziali hanno dovuto abbassare le serrande. Per il momento a Neuchâtel i negozi non sono oggetto di alcuna nuova restrizione. "Devono tuttavia applicare scrupolosamente i piani di protezione in vigore", precisa un comunicato governativo.

La scorsa settimana nuove misure sono state introdotte a livello federale. Queste comprendono, ad esempio, la chiusura di bar e ristoranti alle 23:00, il limite di 50 persone presenti per gli eventi pubblici e 10 per quelli privati. I cantoni, tuttavia, possono autonomamente introdurre provvedimenti più incisivi qualora lo ritengano opportuno. È molto probabile che l'esempio di Neuchâtel e Ginevra verrà presto seguito anche da altri. 

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