È salito a 5’200 numero di svizzere e svizzeri bloccati in Medio Oriente
A fronte del crescente numero di turisti svizzeri bloccati in Medio Oriente a causa della guerra, la compagnia aerea Swiss ha organizzato un primo volo speciale dall'Oman per rimpatriare una parte dei circa 5'200 cittadini registrati presso le autorità.
Il numero di cittadini svizzeri registrati presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nella speranza di trovare rapidamente un volo di ritorno nella Confederazione dal Medio Oriente continua a crescere.
Mercoledì risultavano essere circa 5’200 le turiste e i turisti elvetici bloccati in Paesi coinvolti nella guerra scatenata dall’attacco israelo-statunitense contro l’Iran.
Alcune testimonianze al TG 20.00 della RSI del 4 marzo 2026:
Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Confederazione, su Travel Admin, la app di registrazione ad hoc del DFAE in vista di un volo di rimpatrio, si contano circa il 30% di persone in più rispetto all’inizio della settimana.
Partito il volo Swiss dall’Oman
La compagnia aerea Swiss ha portato un po’ di speranza organizzando un volo commerciale speciale per giovedì mattina, in partenza da Mascate (Oman). Il velivolo è decollato come previsto, con solo qualche minuto di ritardo e il suo arrivo allo scalo di Zurigo è previsto intorno alle 14:30.
Con questo volo, la compagnia di bandiera elvetica desidera “dare un contributo concreto e sostenere le persone coinvolte in questa situazione difficile”, aveva annunciato ieri Swiss in un comunicato. L’Airbus A340 permetterà di riportare a casa 211 concittadini.
Il servizio del TG 20.00 della RSI del 4 marzo 2026:
Il volo viene effettuato in stretta coordinazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ma si tratta di “un’azione indipendente condotta da Swiss”. La capitale dell’Oman Mascate non è fra le destinazioni abituali della compagnia.
Le persone che sono salite a bordo hanno goduto di una tariffa preferenziale, che non copre i costi della compagnia. Il DFAE esprime la sua gratitudine a Swiss, con la quale intrattiene intensi scambi. Al momento non è possibile sapere quando potranno essere effettuati eventuali nuovi voli. A cinque giorni dall’inizio del conflitto, lo spazio aereo nella regione, salvo eccezioni difficili da ottenere, rimane chiuso.
Appello alla responsabilità individuale
La direttrice della Direzione consolare presso il DFAE Marianne Jenni ha fatto appello alla responsabilità individuale: le turiste e i turisti bloccati sul posto hanno il dovere di informarsi e organizzarsi, con l’aiuto del DFAE, che sta facendo tutto il possibile. La maggior parte di loro si trova negli Emirati Arabi Uniti (Dubai, Abu Dhabi), ma anche a Doha (Qatar) e a Mascate.
Il numero di 5’200 turisti bloccati comprende solo quelli registrati su Travel Admin. Il DFAE non è in grado d’indicare quanti siano quelli effettivamente nella regione. Vi sono inoltre decine di migliaia di svizzeri che vivono nel Vicino e nel Medio Oriente, ricorda il Dipartimento.
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