Ruth Dreifuss chiede di accogliere feriti palestinesi in Svizzera
Mentre Israele ha decretato una pausa dei combattimenti a fini umanitari in alcuni settori di Gaza, diverse personalità in Svizzera, tra cui l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss, chiedono al Consiglio federale di accogliere civili feriti negli ospedali elvetici.
La Svizzera deve accogliere persone palestinesi ferite negli ospedali del Paese: è la richiesta contenuta in una lettera indirizzata a tre consiglieri federali e firmata da varie personalità, tra cui Ruth Dreifuss. “In origine, questo appello proviene da medici e personale sanitario, cioè da persone competenti che possono valutare la necessità di far venire gente qui per curarla”, ricorda nel programma 19h30 l’ex consigliera federale. “Sono felice se, associandomi alla loro iniziativa, posso darle più risonanza”.
L’aiuto sul posto è assolutamente necessario, rileva, “è quello che raggiungerà il maggior numero di persone, ma ci sono individui che non possono essere curati in loco, ad esempio bambini e bambine che hanno perso un arto e per i quali sono necessarie cure ortopediche. Sappiamo che a Gaza non si può fare nulla per loro. Si pone quindi la drammatica questione del triage: non è per tutti, ma ci sono casi in cui abbiamo le competenze per intervenire”.
L’appello di Ruth Dreifuss per accogliere i feriti palestinesi in Svizzera (RTS 19h30 del 27 luglio 2025):
Domenica, aiuti umanitari cruciali sono riusciti a varcare i confini della Striscia di Gaza. Israele ha infatti decretato una pausa tattica delle operazioni militari in alcune zone per consentire la consegna di generi alimentari.
Ma come assistere ulteriormente la popolazione di Gaza? Aiutare i Paesi vicini al conflitto ad accogliere alcuni civili sarebbe un’opzione, per Ruth Dreifuss, “a condizione che non sia un sostegno a una politica che consisterebbe nello svuotare Gaza dei suoi abitanti e nel creare una nuova situazione di colonizzazione e occupazione totale del territorio da parte degli israeliani”, indica l’ex presidente della Confederazione.
Una soluzione duratura difficile
“Spero nella fine di questo episodio della guerra”, afferma, “ma una soluzione a lungo termine che rispetti i diritti alla sicurezza e alla sovranità di palestinesi e israeliani si allontana sempre di più, a causa delle colonie israeliane nei territori occupati. È lì che bisogna agire anche per impedire che si creino fatti compiuti che rendano impossibile qualsiasi soluzione a lungo termine”, conclude Ruth Dreifuss.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.