La televisione svizzera per l’Italia

RSI, 50 anni di evoluzione: Comano verso il Polo del 2029, tra storia e innovazione

nuovo studio radio comano
Uno dei nuovi moderni studi radio. Keystone / Ti-Press / Elia Bianchi

A partire dalla sua inaugurazione rivoluzionaria nel 1976, il centro RSI di Comano sta vivendo una nuova trasformazione epocale che culminerà nel 2029 con la nascita di un moderno polo multimediale.

Era l’8 aprile del 1976 quando un segnale rivoluzionario partì da Comano, inaugurando la modernità per la televisione svizzera di lingua italiana. Oggi, a mezzo secolo di distanza, il centro televisivo che allora rappresentava il fiore all’occhiello dell’innovazione è di nuovo al centro di una trasformazione epocale: la nascita del nuovo Polo RSI, con inaugurazione prevista per il 2029.

Da cantiere a cuore pulsante: mezzo secolo di evoluzione

Il 1976 non fu solo l’anno della fine dei lavori, ma anche quello dell’attivazione della Regia di Continuità di Comano, il vero cuore operativo della messa in onda quotidiana. Per la prima volta, la televisione ticinese (allora TSI) poteva contare su un’infrastruttura all’avanguardia, pensata per sostenere una crescita esponenziale. La migrazione dagli storici studi di Paradiso e Besso fu progressiva ma inequivocabile, segnando un’era.

Il servizio del Quotidiano della RSI dell’8 aprile 2026:

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Maristella Polli, icona della RSI con oltre 40 anni di carriera e innumerevoli produzioni all’attivo, riassume così quel momento cruciale: “Il trasloco dagli studi di Paradiso ha rappresentato un salto qualitativo decisivo sul piano tecnologico e produttivo, segnando la conclusione dell’età pionieristica della nostra televisione.”

Programmi iconici e l’arrivo del Telegiornale

Tra le mura di Comano sono nati e cresciuti programmi che hanno fatto la storia e l’immaginario collettivo del Ticino: da “Buzz Fizz Quizz” a “Tutti Frutti” fino ad “Amici Miei”. Il 1985 segna un altro momento chiave con il debutto del “Quotidiano”, che sostituì il “Regionale”.

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La vera svolta mediatica arrivò nel 1988: il “Telegiornale”, dopo tre decenni di trasmissioni da Zurigo, s’insediò finalmente a Comano. Questo permise alla Svizzera italiana di produrre e diffondere autonomamente le notizie più importanti dal mondo, dalla Svizzera e, naturalmente, dalla regione.

Il nuovo Polo RSI prende forma

Il fermento non si è fermato. Già dallo scorso anno, tutte e tre le reti radiofoniche della RSI hanno trovato casa nei nuovi studi di Comano, moderni e funzionali, lasciando gli studi di Besso. I lavori proseguono senza sosta, con la riqualificazione dello stabile amministrativo e la costruzione di un nuovo, ampio spazio polifunzionale, progettato per accogliere eventi, concerti e assemblee.

Il 2029 è la data da segnare sul calendario: il completamento del nuovo Polo RSI promette di rinnovare non solo le infrastrutture, ma l’intera visione produttiva e tecnologica della Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana, proiettando Comano, e l’intera RSI, verso i prossimi cinquant’anni di informazione e intrattenimento.

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