Rogo di Crans-Montana, una vittima richiede il risarcimento in Francia
Una giovane francese, rimasta gravemente ustionata nel rogo del "Le Constellation", ha avviato tramite il suo legale una richiesta di risarcimento in Francia, che si aggiunge a una denuncia penale già presentata in Vallese.
L’avvocato Sébastien Fanti, a nome di una giovane francese rimasta gravemente ferita nel dramma del bar Le Constellation, ha presentato una richiesta di risarcimento presso la Commissione di indennizzo delle vittime di reati (CIVI) del Tribunale giudiziario di Parigi.
Lo ha reso noto lo stesso legale tramite un comunicato. Secondo Fanti, la sua cliente, una 26enne, ha subito importanti ripercussioni fisiche nell’incendio di Capodanno di Crans-Montana, oltre a un grave trauma psicologico. “Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado che interessano il 58,5% della superficie corporea. In particolare, ha perso l’uso delle mani”, scrive il legale.
“Rivolgersi alla CIVI riflette il nostro impegno a utilizzare tutti gli strumenti legali disponibili – sia svizzeri sia francesi – affinché la nostra cliente ottenga, il più rapidamente possibile, i mezzi per ricostruire” la propria vita, prosegue Fanti. “Nessun risarcimento potrà cancellare ciò che ha vissuto. Ma la legge deve, quantomeno, permetterle di guardare al futuro con un po’ più di serenità”, aggiunge.
Il rimborso richiesto è stato calcolato “alla luce dell’eccezionale gravità delle lesioni fisiche, del danno estetico, funzionale e psicologico, nonché dell’incapacità di svolgere qualsiasi attività professionale”. Tuttavia, Fanti non precisa l’ammontare dell’importo rivendicato.
L’avvocato evidenzia come questa azione faccia seguito a una denuncia penale sporta lo scorso 1° aprile presso l’Ufficio centrale della procura vallesana. Quest’ultima verte sui reati di incendio colposo, lesioni gravi colpose e violazione delle regole dell’arte edilizia. Il Ministero pubblico vallesano ha confermato stamattina a Keystone-ATS di aver ricevuto all’inizio dello scorso mese tale esposto.
La denuncia è rivolta contro i gestori del locale andato in fiamme, diversi dipendenti, i responsabili del controllo delle norme antincendio e, più in generale, contro chiunque l’indagine identifichi come autore, co-autore, istigatore o complice. Presto, ha assicurato Fanti, verrà chiamato in causa anche chi ha ricoperto e ricopre cariche a livello amministrativo o politico superiore.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.