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Rogo di Crans-Montana, tra inchiesta, difesa del Comune e scuse pubbliche

fiori davanti al le constellation
Keystone / Jean-Christophe Bott

Mentre prosegue l'inchiesta sull'incendio di Crans-Montana con l'interrogatorio di un ex municipale, il Comune difende le proprie scelte in materia di sicurezza e il presidente dell'ente turistico si scusa pubblicamente per aver diffuso false voci sui proprietari del locale.

L’ex municipale di Crans-Montana, responsabile della sicurezza pubblica dal 2021 al 2024, è stato ascoltato mercoledì nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio di Capodanno al locale “Le Constellation”, che ha causato 41 morti e 115 feriti.

Si tratta della seconda audizione di un esponente politico, due giorni dopo l’interrogatorio del sindaco del comune vallesano, Nicolas Féraud.

L’ex municipale ha scelto di rispondere alle domande poste dagli inquirenti, i quali intendono fare luce sul suo operato durante il periodo 2021-2024, unica legislatura dell’uomo in seno al Comune.

L’audizione nel capoluogo Sion è incominciato verso le 08:30. Secondo una fonte vicina all’inchiesta, contattata da Keystone-ATS, l’imputato ha risposto alle domande del Ministero pubblico e degli avvocati presenti.

Sono in tutto nove gli indagati che nel procedimento legato al rogo del “Le Constellation” devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.

Il Comune si allinea alla posizione del sindaco

Intanto il Comune di Crans-Montana ha reagito dopo l’interrogatorio del suo sindaco Nicolas Féraud, tenutosi lunedì e durato circa 11 ore. In un comunicato pubblicato sul suo sito web, il Comune allinea la propria posizione a quella dell’indagato.

Altri sviluppi

Per quanto riguarda le richieste di aumentare il personale, le autorità comunali ricordano, come fatto lunedì sera dall’avvocato di Nicolas Féraud, Christian Delaloye, che “dal 2017 il Consiglio comunale ha sistematicamente accolto tutte le richieste di aumento del personale presentate dall’ex e dall’attuale capo del servizio di pubblica sicurezza, senza eccezioni. E che non ha mai fissato un limite di budget in materia di sicurezza”.

“Dal 2017 al 2024, il numero di posti a tempo pieno è passato da 1 a 5 persone, rendendo il servizio di pubblica sicurezza del Comune uno dei più importanti del Cantone in termini di effettivi. Da allora e fino alla tragedia di Capodanno, il servizio di pubblica sicurezza non ha presentato alcuna nuova richiesta di aumento del personale”, sottolinea ancora il Comune.

Per quanto riguarda l’audit del 2023 sul funzionamento del Comune, esso “non aveva lo scopo di analizzare un servizio in particolare, ma di ascoltare ogni capo servizio alcuni anni dopo la fusione dei quattro comuni (ndr: Chermignon, Montana, Randogne e Mollens al primo gennaio 2017)”, sottolineano le autorità. “Il rapporto non segnalava precisamente alcun problema particolare e in nessun servizio. Nulla di allarmante è stato rilevato dai capi servizio, né messo in luce dall’autore dell’audit.”

Le scuse di Jean-Daniel Clivaz

Il presidente dell’ente turistico di Crans-Montana, Jean-Daniel Clivaz, ha presentato le proprie scuse ai proprietari del locale “Le Constellation”. Il dirigente si rammarica di non aver smentito affermazioni riportate dei media sul conto di Jacques e Jessica Moretti.

In una registrazione andata in onda il 12 gennaio su un’emittente televisiva italiana, Clivaz ha dichiarato che la comproprietaria del bar sarebbe stata vista “fuggire con la cassa sottobraccio”, lasciando le vittime in balia delle fiamme. Registrazione che secondo il presidente dell’ente turistico di Crans-Montana sarebbe stata diffusa senza la sua autorizzazione.

“Mi rammarico profondamente di non aver mai smentito questa affermazione che mi è stata attribuita”, ha indicato in un comunicato diffuso mercoledì dal suo avvocato Karim Raho. “Questa informazione falsa, che ho contribuito a diffondere, ha avuto una risonanza mondiale e me ne dispiaccio”, afferma Clivaz scusandosi di persona con Jessica Moretti per aver leso ingiustamente la sua immagine e la sua integrità.

Il dirigente ha inoltre rivolto scuse analoghe al marito Jacques Moretti per un altro aspetto legato alla tragica vicenda. “Il 13 gennaio è stato riportato dai media che lo avrei messo in guardia nel 2015 sul rischio d’incendio al ‘Constellation’. Mi rammarico di non aver smentito queste affermazioni. Non gli ho mai lanciato un simile avvertimento”, ha poi precisato.

Clivaz ha infine espresso rammarico anche nei confronti di tutte le persone che potrebbero essere state offese dalle sue dichiarazioni.

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