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Rifugiati ucraini, cambiano le regole per gli aiuti sociali

Un bimbo ucraino con in mano una bandiera del suo Paese.
La Confederazione ha rilasciato 60'056 statuti di protezione S. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.

Al momento di concedere gli aiuti sociali ai rifugiati ucraini (con statuto di protezione S) i Cantoni devono tener conto del loro salario e del loro patrimonio.

La raccomandazione arriva direttamente dalla Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Il motivo del nuovo suggerimento è dovuto a critiche piovute negli ultimi tempi. Fondamentalmente nel mirino degli scontenti era finito il diverso trattamento riservato alle persone ammesse provvisoriamente e a quelle bisognose di protezione, ha spiegato la Segretaria generale del CDOS Gaby Szöllösy.

D’ora in avanti i soldi che le persone preleveranno dall’Ucraina (tramite banca, carte di credito o altro) dovrebbero essere presi in considerazione per la concessione di aiuti sociali. Tutto questo indipendentemente dal fatto che tale denaro sia stato guadagnato in Svizzera o in un altro Paese.

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Con la nuova misura, si applicano le stesse norme in vigore per le altre persone che ricevono aiuto sociale. Anche i patrimoni che si trovano in Svizzera verranno contanti, con l’eccezione delle auto, poiché i mezzi serviranno per tornare in patria e non è quindi opportuno spingere le persone a venderli.

Gli aiuti sociali nell’ambito dell’asilo sono di competenza dei Cantoni, che applicano le proprie regole. Le raccomandazioni sono quindi semplicemente una linea guida e non sono vincolanti.

60’000 permessi

È stata nel frattempo raggiunta e superata la soglia di 60’000 statuti di protezione S concessi in Svizzera ai rifugiati in provenienza dall’Ucraina. Ad oggi, la Confederazione ha rilasciato per la precisione 60’056 statuti.

A inizio mese la Segreteria di stato della migrazione (SEM) aveva detto di aspettarsi un totale di 100’000 richieste quest’anno, anche se molto dipenderà dalla situazione in Ucraina. Il dato potrebbe quindi oscillare fra le 80’000 e le 120’000 richieste. Ad ogni modo, non si dovrebbe più arrivare ai picchi giornalieri raggiunti in primavera.

Sempre la SEM qualche giorno fa ha reso noto che circa il 10% delle persone in età lavorativa con Statuto S ha trovato un impiego e il 23% di queste lavora nel settore della ristorazione. La quota di persone attive potrebbe comunque essere superiore, poiché alcune registrazioni avvengono in ritardo.

In totale, secondo una stima dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, dal 24 febbraio al primo agosto oltre 10 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina.
 

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