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Ricerca, i politecnici federali cercano appoggi a Bruxelles

Il nuovo orientamento di Berna sulla libera circolazione penalizza la partecipazione ai programmi europei

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2015 - 22:03

La ricerca svizzera sta vivendo una fase molto delicata dopo l'approvazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, che di fatto ha rimesso in discussione l'accordo di libera circolazione con l'Unione europea. Per questo motivo i presidenti delle scuole politecniche federali di Zurigo e Losanna si sono recati a Bruxelles, in occasione della Serata Svizzera, per tutelare gli interessi del mondo accademico rossocrociato, che sta già pagando pesantemente le conseguenze di tale scelta, nonostante non sia stata ancora data attuazione al responso delle urne. Ma al di là della comprensione degli interlocutori europei il messaggio non è cambiato: perché la Svizzera possa tornare a partecipare a pieno titolo ai programmi europei deve prima essere risolto il problema della libera circolazione.

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