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Quei cineclub delle colonie libere italiane in Svizzera

Lavoratori stagionali italiani durante il tempo libero. Foto scattata nel 1972. Keystone / Str

Negli anni '70 del secolo scorso, l'attività preferita dei migranti italiani, dopo lo sport, era il cinema. Piacevano soprattutto le proiezioni organizzate dalla missione cattolica e dalle colonie libere italiane.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2022 - 20:25
tvsvizzera.it/fra

Proprio le colonie libere, nate dai movimenti antifascisti, in pochi anni costituirono una trentina di cineclub nella svizzera tedesca e romanda, formando degli animatori culturali. L'obiettivo - centrato in pieno - fu quello di vivere i film per promuovere la propria cultura, in risposta ai movimenti xenofobi.

Per un ventennio furono proiettate pellicole non commerciali, in particolare dedicate a temi sociali e politici. Nei dibattiti che ne seguirono, il pubblico - perlopiù lavoratrici e lavoratori stagionali - prese coscienza dell'importanza dell'integrazione ma anche dell'emancipazione verso la società svizzera.

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