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Quanto è lontana Zurigo da Milano?

@sybelle

di Arianna Cavazza

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 marzo 2015 - 10:49

Poco: se 4 ore di treno vi sembrano parecchie è perché siete ancora sotto shock a causa dei regionali e dei tabelloni con ore di ritardo ben esposte.
Basta salire in carrozza e compilare il proprio SwissPass, poi non dovrete preoccuparvi di molto - se non di cosa ordinare al servizio ristorante a bordo: il silenzio accoglierà le vostre menti stanche da una settimana di pensieri e l'ondeggiare del pendolino concilierà il sonno. Vedrete le pianure far largo ai monti, adocchierete la neve sulle cime e prima di rendervene conto sarete a Zurigo.
SwissPassLink esterno vale per treni, autobus, tram - ecco! Prendetene subito uno per raggiungere l'hotel, che è un'esperienza immancabile - quindi vi basterà obliterarlo una volta e tenerlo con sé per tutto il soggiorno.

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L'hotel Central Link esternovi accoglierà con letti soffici, arredamenti curati, cascate di bacon a colazione e paperelle di gomma gialla nella vasca da bagno, ma non lasciatevi trascinare dalla voglia di riposo. Infilate i guanti, stringete la sciarpa e lanciatevi alla scoperta di ciò che sicuramente farà la vostra felicità: i ristoranti, i chioschi, le specialità locali, insomma, il cibo in ogni sua variazione.
Entusiasmo e ammirazione risuonano nella mia mente al pensiero delle delizie assaggiate e di cui tenterò un breve resoconto, utile a tutti coloro per cui un viaggio è in primis momento di scoperte gastronomiche.
Il primo pranzo si è tenuto da HiltlLink esterno, il primo ristorante vegetariano al mondo.
Onnivori, state tranquilli che starete così bene da fugare ogni pregiudizio: troverete decine di piatti alla carta e un buffet invitante (che qua si paga a peso) così da scegliere o reinterpretazioni - come la tartare - o specialità esotiche - come i noodles thai con frutta, verdure e curry verde.
Inoltre è il paradiso di coloro che soffrono di intolleranze e allergie: ogni piatto ha precisamente indicati tutti i componenti e i possibili problemi. Comodo e sicuro.
Passando a cucine del luogo mi pare impossibile non parlare dello stufato alla zurighese, ovvero tocchetti di manzo cotti con panna e funghi per ore fino a diventare teneri e creare un sughetto vellutato che metterà alla prova ogni buona maniera pur di non lasciar nemmeno una goccia nel piatto.
L'ho divorato - più e più volte - da ZeughhauskellerLink esterno, dove ho anche provato la clamorosa "spada del sindaco": trattasi appunto di una spada medievaleggiante con della paillard di vitello avvolta attorno alla lama. Un buon motivo per diventare moderni cavalieri (e appropriarsene), nonché scenografica e saporita.

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Se avete tempo per una gita fuori porta, prendete il trenino e avviatevi verso il punto più alto della città, UetilbergLink esterno.
Qua troverete il Uto KulmLink esterno, prestigioso ristorante con un menù che spazia dalla selvaggina al pesce, delizie tipiche svizzere e, incredibilmente, la bourguignonne di manzo, maiale e pollo con il brodo. Non è certo facile da trovare, quindi se l'amate non riuscirete ad ordinare altro: tra le cinque salsine preparate a mano e le lunghe forchettine sarete felici e divertiti, e nell'attesa vi troverete a pescare i funghetti e le carotine ammollati nel brodo ustionante.

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Tornando in città, l'inverno rigido vi condurrà automaticamente presso le casette dove servono gluhwein - vin brûlé - che riporterà in vita le vostre mani e guance, mentre lo spuntino a metà pomeriggio sarà un mohrenkopfLink esterno - i "moretti" - in versione classica (panna ricoperta da un sottile strato di cioccolato fondente) o particolare (cocco, cappuccino, caffè): provateli al Café Mohrenkopf.
Infine, se non siete distrutti dall'intensa giornata, passate la serata al Cabaret VoltaireLink esterno, culla del movimento Dada riaperta agli avventori nel 2002: sarà il Moscow Mule più ispirato di sempre, e chissà che qualche geniale idea non nasca.

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Zurigo è anche cioccolato - come SprungliLink esterno -, baretti sul lungofiume e birrerie da scoprire, ma iniziamo con gli essenziali.
Certo, un tale regime alimentare è da contrastare con lunghe passeggiate e la città non mancherà di offrirvi spunti e incantarvi: vi perderete tra le stradine e i vicoli ammirando le finestrelle, le enormi torri con orologi, i tetti a spiovente e le imponenti cattedrali; le ordinate vie dello shopping nel quartiere finanziario e quelle più vivaci del centro, tutte pervase da lucine che, sospese con eleganza, sembreranno un mare di stelle.
Inoltre alla stazione troverete i mercatini natalizi dominati da un enorme albero di Natale luccicante.
Dopo tutto questo, cosa volete che siano 4 tranquille ore di treno? Nulla, in confronto a tanto incanto.

Arianna CavazzaLink esterno

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