Il PS vuole che la Svizzera ufficiale si ritiri da X
Mentre il Partito Socialista chiede il ritiro delle autorità svizzere dalla piattaforma X, ritenuta un covo di estremismo, un nuovo studio rivela che quasi la metà dei Comuni elvetici è invece sempre più presente sui social media.
Le autorità ufficiali della Svizzera non dovrebbero essere presenti sul social X. È quanto chiede il PS – secondo la trasmissione “Heute Morgen” della SRF – in una lettera al presidente della Confederazione Guy Parmelin, al Cancelliere Viktor Rossi e ai presidenti di Consiglio nazionale e degli Stati.
I socialisti domandano il ritiro totale della Svizzera ufficiale dalla piattaforma. “Oggi è un covo di estremismo di destra, di umiliazioni, ed è anche diventato un luogo in cui la pedocriminalità è del tutto normale”, ha detto il co-presidente Cédric Wermuth questa mattina nel corso della trasmissione.
Chi rimane attivo su quel social si rende quindi complice, ha proseguito Wermuth. “Non ha più niente a che vedere con una normale rete sociale, è diventato davvero pericoloso per la collettività”. Per questo Consiglio federale e Parlamento dovrebbero rinunciare alla piattaforma del miliardario Elon Musk. Anche il consigliere nazionale Gerhard Andrey (Verdi/FR) si è espresso in maniera critica sull’utilizzo di X.
Diversa la posizione dei borghesi: “Personalmente penso che non sia compito dei pariti dire all’Amministrazione federale tramite quali mezzi comunicare”, ha detto la co-presidente del PLR Susanne Vincenz-Stauffacher. Secondo il presidente del Centro Philipp Bregy, è sbagliato ritirarsi dalla comunicazione e lasciare così il campo ad altri.
Un Comune su due in Svizzera è presente sulle reti sociali
Intanto, uno studio pubblicato martedì dall’agenzia di comunicazione pubblica Gromann Partner, ha rivelato che un Comune su due in Svizzera (il 49,8%) è presente sulle reti sociali. Nel 2025 il dato era del 36,4%, mentre nel 2024 era addirittura inferiore al 30%.
La piattaforma preferita si conferma essere Facebook (32,4%), seguita da Instagram (25,7%) e LinkedIn (21,4%). YouTube si situa invece al 18% e TikTok al 2% ed è utilizzato per il momento unicamente da Comuni germanofoni e francofoni. I Comuni romanci sono i più presenti con il 58,8%, la Svizzera italiana è invece la regione meno “social”, con il 47,9%.
Lo studio ha preso in considerazione 2’121 enti locali e per la prima volta ha integrato i dati di YouTube e TikTok.
I Comuni rurali e periferici vantano la maggior quota di follower per abitanti. Gli autori dello studio spiegano questo dato con più prossimità, senso d’identificazione e collegamento con la vita quotidiana da parte della popolazione.
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