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Zurigo vuole sostenere economicamente gli stranieri in difficoltà

Il problema della povertà è diventato particolarmente evidente durante la pandemia. Keystone / Georgios Kefalas

Con un fondo iniziale di due milioni di franchi, la città di Zurigo vuole sostenere economicamente i sans-papiers e quegli stranieri che rischiano di perdere i loro regolari permessi se ricevessero un aiuto sociale regolare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2021 - 21:20

Si tratta di un progetto pilota e dovrebbe iniziare a metà 2021 e durare 18 mesi. Il budget a disposizione è al momento di due milioni di franchi, ma un aumento dei fondi potrebbe in seguito venire richiesto.

Questa assistenza, scrive in un comunicato odierno il Dipartimento della socialità cittadino, è pensata per aiutare le persone bisognose ancorate a Zurigo a soddisfare le proprie necessità di base.

Le autorità giustificano tale misura con i grandi ostacoli che la legislazione a livello federale ha creato per l'ottenimento dell'aiuto sociale. Infatti, i sans-papiers ne sono di principio esclusi, mentre gli immigrati possono vedersi revocato il loro permesso B o C qualora ne avessero accesso.

Stando alla città, che nell'ambito del progetto collabora con varie associazioni fra cui Caritas e Croce Rossa, ciò porta alla povertà queste persone e le loro famiglie. Il problema è diventato evidente durante la pandemia, quando lunghe code si sono formate davanti ai punti di distribuzione gratuita del cibo: gli stranieri con un lavoro precario sono stati particolarmente colpiti.

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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